Il dolore
Uniti per Albiano contesta la Cisl
Per il comitato, Mannini chiede un tavolo regionale sul caso Costa ma la verità sull’impianto è un’altra
ALBIANO MAGRA. Stavolta l'attacco è diretto e senza sconti, ed arriva da "Uniti per Albiano", la pagina Facebook degli albianesi che chiedono la chiusura della ditta Costa. Ad essere preso di mira è il segretario della FIT/CISL Massa Carrara Luca Mannini, del quale vengono stigmatizzate le recenti dichiarazioni. Il tutto a seguito della manifestazione di piazza dei lavoratori della ditta Costa, svoltasi venerdì scorso di fronte al palazzo comunale di Aulla. «Mannini chiede tavoli urgenti a livello regionale, ma solo tramite stampa, perché sa benissimo - così prosegue il post di "Uniti per Albiano" - che le sue menzogne non avrebbero nessuna forza in un tavolo istituzionale. Ha dichiarato in passato, offendendo gli abitanti del paese, che le case situate intorno a Costa sono state costruite dopo il suo insediamento. Visto che dichiara beatamente che l'azienda non inquina, perché non va in Procura a Massa a dichiarare che il controllo dell'aprile 2015 dell'Arpat sugli sversamenti irregolari in pubblica fognatura non autorizzati è un falso? Perché non denuncia l'architetto del Comune di Aulla, dichiarando, sempre in Procura, che l'abuso dell'azienda è un falso?». Quindi, gli anti Costa invitano Mannini «a chiedere veramente un tavolo con chi vuole lui, ma con noi presenti, documenti alla mano! State sicuri non lo farà. Il problema dei dipendenti dell'azienda non siamo sicuramente noi, ma il loro sindacalista» così si conclude il post. Inoltre, sulla pagina Facebook degli anti Costa campeggia la richiesta di un consiglio comunale straordinario sulle zone produttive di Albiano Magra e Pallerone, richiesta avanzata dai due gruppi consiliari di opposizione "Progetto Aulla", che fa riferimento al Partito Democratico, e "Idee in Comune", che è una lista civica: «Nell'ultimo consiglio comunale dell'11 giugno, il presidente del consiglio comunale, Roberta Semeria, non ha accettato la richiesta di integrazione all'ordine del giorno, di domande lecite dell'opposizione, inerenti gravi e urgenti problematiche, con la strana motivazione di "non aver compreso" il significato delle istanze. Per questo motivo - scrivono i cinque consiglieri comunali di opposizione - abbiamo protocollato la richiesta di un consiglio comunale straordinario, per poter discutere ed avere risposte trasparenti e puntuali a domande che non possono più essere ignorate».
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