Il Tirreno

Imm, approvato il piano di rilancio

Imm, approvato il piano di rilancio

Tra gli obiettivi c’è il pareggio di bilancio entro il 2018

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CARRARA. «Pareggio di bilancio nel 2018 ma soprattutto un cambio di marcia, già cominciato l’anno scorso e di cui si vedono già i primi risultati, rispetto a razionalizzazione dei costi e nuove proposte agli operatori». Fabio Felici è stato confermato alcuni giorni fa alla guida di Imm e della partecipata Carrarafiere.

«L'assemblea dei soci mi ha dato fiducia, approvando il bilancio della società IMM - Internazionale Marmi e Macchine - in perdita . L'approvazione del bilancio arriva dopo un lavoro capillare svolto insieme al direttore generale: da tempo avevamo presentato ai soci la situazione finanziaria e, contestualmente, le modalità operative, espresse nel Piano Industriale Triennale 2016-18, che consentiranno un recupero economico e un rilancio delle attività, già a partire dal 2016.L'obiettivo dichiarato nel Piano Industriale è quello di far sì che IMM, insieme alla partecipata Carrarafiere, possa tornare al pareggio finanziario nel 2018. Il percorso per arrivare a questo obiettivo è già iniziato, ho voluto a fianco a me un direttore generale "tecnico" (Luca Figari ndr) , un profondo conoscitore del mondo delle fiere, nell'ambito delle quali lavora da trent'anni. Insieme abbiamo sviluppato il Piano ed abbiamo totalmente rivisitato le manifestazioni a calendario del primo semestre 2016 (Tour.it, Seatec, Marmotec), ridisegnandone i contenuti e sviluppando nuovi format (Christmas Village 2015)».

E con quali riscontri, presidente?

«I riscontri avuti hanno segnato come tale nuovo orientamento sia stato apprezzato e fanno propendere per un futuro di soddisfazioni, non solamente per quanto riguarda l'evento fieristico di riferimento, Marmotec. Abbiamo messo i paletti necessari per un rilancio possibile. Le fiere sono l'espressione di un territorio e generano un importante indotto per lo stesso. Per esempio durante Marmotec, la fiera internazionale dei marmi e delle tecnologie, abbiamo ospitato più di 250 operatori esteri, occupando quindi gli alberghi da Marina di Carrara fino a Forte dei Marmi».

Ci dice in due parole quali sono gli elementi sui quali avete puntato per il rilancio?

«Con riferimento agli eventi fieristici gestiti direttamente da CarraraFiere, partecipata al 100% di IMM, ad oggi, per il periodo di riferimento giugno 2015-aprile 2016, siamo partiti dalla decisa ricerca di razionalizzazione dei costi senza compromettere la qualità dei servizi, dal miglioramento radicale dei prodotti già esistenti, cercando di proporre per gli stessi nuove edizioni più appetibili e accattivanti per gli operatori, sviluppando contestualmente nuovi prodotti e nuove opportunità. Tutte le manifestazioni hanno aumentato notevolmente la visibilità ed hanno attirato un maggior numero di visitatori. Inoltre, grazie all'aumento del fatturato commerciale (oltre il 15%), all'aumento del MOL e al controllo dei costi, tutte le manifestazioni hanno registrato, per la prima volta dopo anni, un trend economico in positivo. Sembra facile raggiungere questi risultati, ma in ambito fieristico non lo è per niente. Il sistema fieristico italiano ha sofferto indubbiamente della crisi internazionale e ha un quadro competitivo interno molto acceso che rischia di portare più svantaggi che benefici al sistema. Fare fiera oggi è diverso da ieri, è un modello in continua evoluzione. Nell'ultimo anno, CarraraFiere ha inserito strumenti operativi e servizi collaterali ad alto valore aggiunto, integrando nuove forme di comunicazione, logistica, specializzazione degli eventi, servizi online, eventi all'esterno della fiera per la valorizzazione dell'intero tessuto economico territoriale».

Quando parla di "nuove opportunità" a cosa si riferisce?

«Un esempio è l'accordo sviluppato con BolognaFiere che sigla il "matrimonio" tra la più importante fiera europea dedicata al mondo della trazione integrale, 4x4FEST, e l'evento che negli anni ha saputo attirare visitatori dall'estero e da tutte le regioni d'Italia, il Motorshow, grazie alla sua capacità di coniugare spettacolo e innovazione.

Le fiere BtC hanno negli anni, in genere, perso la loro funzione di utilità per le aziende. Sia Motorshow sia 4x4FEST hanno saputo, già da anni, dare una risposta attiva a questa problematica creando eventi che coniugano spettacolarità, coinvolgimento del pubblico e esposizione. CarraraFiere, forte della sua specializzazione nel settore della trazione integrale, realizzerà all'interno del Motorshow un percorso off road dove il pubblico potrà mettere a dura prova le vetture 4x4 messe a disposizione dai vari brand.

Questo accordo con BolognaFiere, porterà dei vantaggi al nostro territorio?

«La collaborazione ci consentirà di sviluppare azioni sinergiche legate alla comunicazione che mirano a garantire un successo di pubblico, se possibile, ancora maggiore. Gli investimenti promozionali messi in campo da BolognaFiere ci consentiranno di raggiungere più agevolmente l'estero, auspicando quindi in un ritorno in termini di visitazione straniera. Questo dovrebbe di conseguenza apportare un vantaggio per le categorie economiche della nostra città».

Aronne Angelici

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