Il Tirreno

Ufficiale: casa della salute al pensionato Cabrini

di Riccardo Sordi
Ufficiale: casa della salute al pensionato Cabrini

Umberto Battaglia: «Ora c’è anche la targa e quella collocazione è sbagliata Perché l’Asl non ha accettato il confronto sulle soluzioni alternative»

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PONTREMOLI. Torna al centro dell'attenzione della politica la tematica della "Casa della Salute", il modulo di accesso e di erogazione dei servizi sanitari su cui la Regione Toscana (e l'Asl di conseguenza) sembra puntare molto.

Una tematica su cui c'è stato, nel corso degli ultimi due anni, un appassionato confronto politico con consigli comunale ad hoc, e con dibattiti accesi e serrati. In particolare la politica locale si è opposta all'intenzione dell'Asl (ratificata con una delibera dello scorso novembre) di individuare nella struttura privata del Pensionato Cabrini la sede della Casa della Salute con il trasferimento nella struttura del Cup (Centro Unico di Prenotazioni), delle infermiere domiciliari, di un'assistente sociale e di uno specialista ambulatoriale mentre al distretto sanitario di via Mazzini resterebbero i servizi sociali, l'ufficiale sanitario, gli ambulatori e il consultorio. Una decisione che ha trovato la contrarietà dell'allora, nonché attuale, maggioranza (per difendere il Distretto Sanitario di Via Mazzini e perché, a loro dire, la Casa della Salute rappresenterebbe un potenziale rischio per la sopravivenza dell'ospedale) e di parte dell'opposizione (i consiglieri Rolando Scatena e Paolo Bissoli) che protestavano per i motivi esposti dalla maggioranza ma anche perché era coinvolta una struttura privata.

Mentre favorevoli alla realizzazione era (ed è) il capogruppo Francesco Mazzoni che sottolineava come la Casa della Salute rappresenti una modalità organizzativa più moderna, avanzata ed efficiente del servizio sanitario: «Non fossilizziamoci sulla questione della locazione ma mettersi contro questo progetto, una volta che l'Asl decide di investire sul territorio, non mi pare davvero la scelta giusta».

Di tutte queste polemiche e dibattiti politici l'Asl se n'è fatta un baffo, visto che è andato dritta con la sua ipotesi iniziale (unica concessione fatta dalla direttrice Asl area vasta Maria Teresa De Lauretis è stata quella di essere potenzialmente pronta a cambiare sede della struttura qualora dal Comune arrivasse una proposta adeguata, visto che gli spazi di Via Mazzini non sono considerati tali per contenere il modulo sanitario) di realizzare la Casa della Salute al Cabrini.

Ora a riportare al centro del dibattito la tematica è il candidato a sindaco e consigliere de "L'Altra Pontremoli" Umberto Battaglia che ha presentato un'interpellanza in cui evidenzia come da qualche giorno «sull'immobile ex convitto "Cabrini» in corrispondenza dell'ingresso agli ambulatori dei medici di famiglia è comparsa l'insegna di Regione Toscana e Azienda Sanitaria che individua quei locali come "Casa della Salute Pontremoli".

Una decisione che, evidenzia Battaglia, rende operativa la famosa delibera dell'Asl e che è in aperto contrasto con le risoluzioni approvate a larga maggioranza dal consiglio comunale.

Per questo Battaglia chiede che «il nuovo Consiglio Comunale debba riaprire con urgenza la discussione in merito all'organizzazione della Casa della Salute di Pontremoli».

Battaglia ribadisce «la propria contrarietà alla soluzione individuata dall'ASL» che non ha neppure accettato un tavolo di confronto «per trovare una soluzione condivisa che potesse garantire efficacia ed efficienza ai servizi socio-sanitari offerti ai cittadini e scongiurare i palesi rischi per il futuro dei servizi, con particolare riferimento all'Ospedale di zona di Pontremoli e agli ambulatori oggi esistenti sia nell'edificio dell'Ospedale, sia nel Distretto di via Mazzini». Battaglia chiede quindi al consiglio di cogliere «l'opportunità che De Lauretis ha formalmente offerto, cioè quella di individuare locali di proprietà pubblica alternativi a quelli privati al momento utilizzati».

Per questo chiede all'amministrazione «se ci sono stati nelle ultime settimane contatti o colloqui con la Direttrice o con altri dirigenti dell'ASL sul tema della Casa della Salute; quali iniziative intende predisporre per modificare lo stato di fatto; quali soluzioni intende proporre per individuare un'alternativa idonea che consenta di organizzare la Casa della Salute in spazi di proprietà pubblica».

La questione dunque dell’ubicazione della Casa della Salute torna dunque alla ribalta ed è probabile che terrà banco di nuovo in consiglio comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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