Il dolore
La Carrarese è fallita e adesso il campo lo paga il Comune
CARRARA. Una tegola da 950mila euro, tanto è stato speso per il restyling del manto erboso dello stadio dei Marmi e di Fossone
CARRARA. Toccherà all’amministrazione carrarese, attraverso le casse del comune, pagare i 950 mila euro spesi per il rifacimento del manto dello Stadio dei Marmi e di quello del campetto di allenamento della Carrarese a Fossone.
Il fallimento della vecchia società ha lasciato infatti a piazza Due Giugno un’eredità piuttosto salata. Il progetto fu approvato dalla stessa amministrazione nel 2013 ed “eseguito” dalla “vecchia” Carrarese Calcio, dopo la stipula di una convenzione con Piazza Due Giugno. La cordata di imprenditori del lapideo che dopo il fallimento della vecchia società ha salvato le sorti della squadra cittadina non è intenzionata ad accollarsi il mutuo per le spese legate ai due interventi e così toccherà al municipio saldare il debito. In ballo c’è una somma di 950 mila euro da rimborsare in 10 anni, per un importo annuale di 95 mila euro. Il passaggio di consegne è formalizzato nella delibera 314 del 9 giugno 2016, dove in riferimento alla convenzione siglata con la vecchia società si precisa che «l’onere derivante dal mutuo è inferiore a quello derivante dalla convenzione» e che «le opere eseguite sono state immediatamente acquisite al patrimonio comunale», lasciando intendere che di fatto il restyling aumenta il valore di una proprietà del municipio. Di parere diverso il consigliere di M5S Matteo Martinelli che al termine del dibattito andato in scena in commissione Bilancio ha commentato: «Mi pare che a salvare la Carrarese a questo punto non siano gli imprenditori ma i cittadini…mi chiedo se sia opportuno contrarre debiti di questa entità per un campo da calcio quando le scuole della nostra città cadono a pezzi».
Il bilancio 2015 torna in consiglio per una rettifica. Obbligo di rettifica sul bilancio 2015: i conti erano stati chiusi in sostanziale pareggio ma il municipio dovràadeguarsi alla norma che impone ai comuni di mettere in contabilità i mutui pagati in conto terzi per almeno 3 anni consecutivi. Il bilancio consuntivo 2015 tornerà in consiglio comunale per una rettifica da - 21 milioni di euro. Sì perché i conti dello scorso anno chiusi con un pareggio dovranno essere rivisti, inserendo il passivo generato dai mutui pagati per conto della Progetto Carrara. Si tratta di una questione tecnica che fa emergere nero su bianco il “peso” degli oneri legati alla realizzazione della Strada dei Marmi e alle difficoltà della municipalizzata che l’ha costruita. Da ormai tre anni l’amministrazione comunale si è accollata un mutuo contratto nel 2010 dalla spa. Questo esborso pur essendo coperto direttamente dal municipio non era mai stato esplicitato a bilancio essendo l’indebitamento formalmente intestato alla Progetto Carrara. L’unica “traccia” era la fidejussione firmata da Piazza Due Giugio in quanto garante della municipalizzata. Una norma del governo centrale ha imposto però ai comuni “garanti” di soggetti terzi, che si accollano più di tre anni di rate, di inserire questi esborsi nei propri conti. Nel caso di Carrara si tratta di una voce da circa 20 milioni di euro che fa “sballare” il pareggio con cui era stato chiuso il consuntivo 2015. Insomma il passivo che fino a oggi era in capo alla Progetto Carrara, a breve sarà esplicitato nella documentazione relativa alle casse di piazza Due Giugno. Per questo il consuntivo tornerà in consiglio comunale dove l’assise sarà chiamata a esprimersi sui conti “rettificati”. «A livello finanziario non cambia nulla perché già pagavamo noi da 3 anni e nemmeno alla voce indebitamento, dove già risultava la fidejussione. La norma ci obbliga a inserire questa voce a bilancio e a fare una serie di adeguamenti» ha rassicurato l’assessore alle Finanze Giuseppina Andreazzoli.
Diverso il commento di Matteo Martinelli dei 5 Stelle. «Questa vicenda evidenzia ancora una volta la superficialità con cui l’amministrazione gestisce i suoi conti e il fatto che quelli iscritti a bilancio siano spesso numeri campati in aria» ha attaccato durissimo l’esponente grillino.
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