Il Tirreno

Controlli, la maggioranza non vuole grillini

La minoranza però è compatta e il presidente leghista della commissione presenta le dimissioni

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MONTIGNOSO. Andrea Cella, consigliere comunale della Lega Nord di Montignoso, appena eletto presidente della commissione di controllo sulla discarica di Cava Fornace, si dimette dall'incarico ed è pronto a formalizzare queste dimissioni lunedì mattina.

Il caso è squisitamente politico: una mossa, quella della maggioranza, da fini conoscitori delle dinamiche interne di ogni coalizione e partito. Con uno sgambetto al Movimento 5 Stelle, reso possibile dal regolamento, la maggioranza affida sì la presidenza della commissione ad un membro dell'opposizione, ma a quello che vuole lei, non a quello concordato dalle minoranze.

«Una ingerenza senza precedenti», tuona Paolo Lenzetti, consigliere del Movimento 5 Stelle, che anche i colleghi di Lega e Montignoso Democratica avevano scelto come presidente della commissione di controllo. Al momento della votazione, però, Lenzetti ottenne soltanto i voti dei colleghi di opposizione, mentre la maggioranza, invece di astenersi, votò compatta per Andrea Cella, ritrovatosi così presidente di una delle commissioni più importanti per il comune.

«Non mi è possibile accettare-commenta Cella- anche se ringrazio della fiducia; il nome del presidente di questa commissione spetta ad un membro di minoranza ed è giusto che sia la minoranza a sceglierlo; io darò comunque il mio contributo, come vorrebbe il sindaco, in base ai rapporti che la Lega ha in Regione Toscana, ma intanto mi dimetto».

Dello stesso avviso Settimo Del Freo, capogruppo di Montignoso Democratica: «Atto pericolosissimo per la democrazia- dichiara - la maggioranza aveva provato a chiedere anche a me di fare il presidente della commissione Cava Fornace, ma non è una decisione che spetta a loro. Dovranno accettare la dimissioni di Cella e astenersi alla prossima votazione, se proprio non vogliono votare per Lenzetti, e lasciare che la minoranza scelga chi dovrà presiedere la commissione Cava Fornace».

L'obiettivo secondo le minoranze è quello di rendere sempre meno trasparente la commissione di controllo della discarica e la dimostrazione starebbe anche nella decisione di non farvi partecipare nessun esterno:«Scandaloso- spiega la consigliere Angela Bertocchi- che tutta la maggioranza abbia votato compatta contro l'ingresso degli ambientalisti e dei cittadini in commissione; la proposta di Montignoso Democratica (idea di Settimo Del Freo ndr) prevedeva la partecipazione di un membro del WWF, uno di Italia Nostra, uno di Legambiente e uno del comitato dei cittadini; nessuno avrebbe avuto naturalmente il diritto di voto, ma l'amministrazione ha detto no. Questo è il segnale che danno alla cittadinanza».

Lunedì, quindi, prima riunione della commissione già orfana del suo presidente, pronta ad una seconda votazione, con il rischio che non si trovi la quadra e che la commissione Cava Fornace non venga più costituita. (Mda)

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