Toscana
Rinchiostra: buone nuove presto l’amianto sarà tolto
I tecnici del Comune hanno preso in carico una serie di misure contro l’eternit Intanto la polizia municipale ha messo i sigilli al rudere dentro al parco
MASSA. "C'è l'amianto alla Rinchiostra" rischia di finire come la storiella di Pierino e il lupo. Qualche giorno fa, ad esempio, qualcuno si è intrufolato dentro il rudere nel parco della villa che è risaputo avere una copertura in eternit crollata qualche tempo fa, correndo un rischio non da poco.
Non è certo la notizia del secolo, non è come scoprire l'acqua calda. Che in quella villa un tempo appartenente ai Cybo-Malaspina con grande potenziale turistico, sia stata accertata la presenza di eternit è fatto noto ma i cittadini che continuano, ostinatamente, a denunciare questa realtà, sono anche disposti a finirsi la voce finché quell'amianto non sarà rimosso.
Quel momento potrebbe essere vicino. Sembra sia questione di giorni e villa Rinchiostra sarà sgombrata dalla presenza scomoda dell'amianto. Il capo del corpo della Polizia Municipale, Santo Tavella, fa sapere che gli uffici tecnici del Comune hanno riferito di una serie di interventi che, presumibilmente, potrebbero mettere in sicurezza il rudere entro i prossimi giorni.
Intanto il rudere è stato chiuso. Ieri mattina i vigili sono andati nel parco e constatato che ignoti erano entrati dentro il casottino sfondando la seppur misera chiusura, hanno deciso di transennarlo per proibire che qualcuno ci metta piede di nuovo: «L'amministrazione aveva già visionato l'area - ha commentato Tavella - noi siamo tornati a vedere su richiesta di un cittadino e abbiamo deciso di rendere inaccessibile quella specie di magazzino».
La voce dei cittadini. «Vengo qui per respirare aria buona ma non sto affatto tranquillo, e non solo per me stesso ma per i bambini. L'amianto è tutto attorno al palco che è stato montato per gli eventi estivi». Centri estivi e iniziative volte a facilitare la socializzazione dei più giovani, inseriscono la Villa, che ben si presta allo scopo, nei propri programmi ma con il fantasma amianto. «Ho fatto numerose chiamate all'ufficio del sindaco- ha riferito un cittadino - non possiamo convivere con l'eternit». Forse manca poco.
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