Il Tirreno

a montignoso

L’oratorio di San Rocco è agibile

Terminati i lavori alla chiesa danneggiata 3 anni fa dal terremoto

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MONTIGNOSO. Torna agibile l’oratorio di San Rocco, lungo la strada che conduce alle frazioni di Piazza, Cerreto e Sant’ Eustachio, che fu danneggiato durante il terremoto di 3 anni fa. Oggi l’oratorio è stato restituito alla cittadinanza in tutto il suo splendore, dopo che l’allora sindaco Buffoni dovette emettere un’ordinanza per chiuderlo. Sono stati eseguiti i lavori di consolidamento ed è stato installato un telaio in acciaio, al timpano dell’altare, ancorato stabilmente alla parete perimetrale. In virtù di questi lavori la chiesa è stata dichiarata agibile il 23 giugno e il 7 agosto verrà riaperta al culto con una cerimonia solenne, alla presenza del Vescovo Santucci. I montignosini costruirono la chiesetta in onore di San Rocco perché, si dice, liberò il paese da una pestilenza. Dell’oratorio del Prato si trova traccia nello statuto di Montignoso del 1540; all’interno della chiesa, ad unica navata, è visibile la statua del santo; c’è anche un quadro con la Vergine, tra San Domenico e Santa Rita, un’Annunciazione sopra l’altare di sinistra, due angeli in marmo, parte di un distrutto altare. Dall’agosto 1944 all’aprile dell’anno successivo, la statua di San Rocco fu custodita a Monterosso da Rodolfo Colle per sottrarla alla furia bellica; in quei mesi di miseria, le vesti furono usate per confezionare un abito ad una parrocchiana indigente. La statua tornò in chiesa, rivestita con nuovi abiti, dopo la liberazione di Montignoso. Il nero mantello di San Rocco ha contraddistinto per molti anni la Confraternita della Parrocchia i cui confratelli (incappati), durante la processione, indossavano la cappa del Santo. (m.da)

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