Il Tirreno

maltempo

Violenta grandinata devasta vigneti e frutteti

di Cristiano Borghini
Il dettaglio di una scalinata con la grandine
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Il dettaglio di una scalinata con la grandine

La sindaca Annalisa Folloni dopo un summit con gli agricoltori di Filattiera ha inviato alla Regione Toscana la richiesta di stato di calamità naturale

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FILATTIERA. Una vera e propria tempesta, con raffiche di vento superiori ai 90 kmh accompagnate da una fitta grandinata, ha colto di sorpresa, nella nottata di mercoledì 13 luglio i residenti delle frazioni montane di Filattiera a cavallo con il confine pontremolese. Ad essere investiti dal fenomeno sono state Dobbiana, Macerie, Monti e Tarasco, epicentro della turbolenza, in cui sono stati rilevati i danni più ingenti.

Un evento meteorologico delimitato ma di una forza devastante che ha letteralmente distrutto le coltivazioni in questa porzione d'area lunigianese, danneggiando altresì i vigneti e gli uliveti. In salvo inceve la parte a valle del capoluogo comunale dove invece sono stati pochissimi i danni registrati. Nonostante la forza del vento sono state poche le segnalazioni di alberi abbattuti, avvenute tutte al di fuori delle arterie di collegamento, non compromettendone la percorribilità, sebbene sia stato coperto da uno strato di fitto fogliame, tale da nascondere il mantello stradale, quasi fosse un autunno anticipato.

Sul bordo della strada, che serpeggia le colline filattieresi, congiungendo le frazioni, erano ancora visibili, nella tarda mattinata di ieri, ampie zone coperte da una coltre bianca costituita dalla grandine non ancora disciolta, altro segnale del repentino abbassamento delle temperature in concomitanza con l'evento di tempesta.

I danni più gravi, come dicevamo in precedenza, li ha subiti l'agricoltura, sia quella imprenditoriale che privata. E' bastato un breve sopralluogo per comprendere che tutta la fatica è stata resa vana da una bufera estiva, che in una sola mossa ha reso inutilizzabile gran parte dei prodotti della filiera agroalimentare coltivati nella zona. Intere linee di vigneti privi grappoli, con i viticci strappati dalle loro sedi a causa delle raffiche che, impetuose, si sono abbattute sul versante; nei campi si poteva scorgere la desolazione di appezzamenti ricoperti con i frutti non ancora maturi, colti alla sprovvista dalla rigidezze e dall'intensità dell'evento climatico.

Anche gli alberi da frutto mostravano ferite dovute alle intemperie, restando comunque saldi sulle proprie radici, reistendo stoicamente alla furia della natura, facendo presagire che qualcosa, seppure in minima parte, si possa salvare. Nella mattinata, presso il municipio, è stato organizzato un meeting tra la prima cittadina Annalisa Folloni e gli imprenditori agricoli della zona per avere un quadro chiaro della situazione, avviando l'iter di segnalazione alla Regione Toscana per poter usufruire dello stato di calamità sul territorio. Incontri che proseguiranno nei giorni avvenire con le associazioni di categoria, ama anche coi tecnici regionali per meglio comprendere quanto la situazione possa incidere sui valori economici che provengono dal settore agricolo, che paga il dazio più alto sull'imprevedibilità delle condizioni atmosferiche e studiare misure apposite di contenimento del lavoro e della salvaguardia di uno dei settori capisaldo della matrice economica lunigianese.

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