Finanza
In strada i dipendenti della Costa
Domani manifestazione davanti al municipio: «Difendiamo il posto di lavoro: mai trattato veleni ma solo rifiuti»
AULLA. Sono circa 50 i lavoratori della ditta Costa di Albiano Magra, l’impianto di lavorazione dei rifiuti. Hanno sempre scelto di non apparire troppo nella rovente querelle attorno alla ditta per la quale lavorano, ma ora hanno deciso di alzare la testa e farsi sentire.
Anche perché stare fra l'incudine e il martello non deve essere facile e questo è il destino che è toccato loro in questi ultimi anni, soprattutto negli ultimi mesi, da quando le cose sono precipitate con l'incendio al capannone dell'azienda che tratta rifiuti il 4 ottobre scorso.
E' per questo che domani mattina manifesteranno sotto il palazzo comunale di Aulla «per difendere il loro posto di lavoro, che viene messo quotidianamente in discussione da ormai 20 anni» scrive Luca Mannini, segretario del presidio FIT/CISL Massa Carrara Toscana Nord.
Il sindacalista, quindi, aggiunge che è proprio da 20 anni che «i dipendenti la sera vanno a letto con l'incubo di non sapere se il giorno dopo avranno ancora il loro posto di lavoro da poter vivere e mandare avanti la famiglia. Moltissimi di loro sono monoreddito e hanno paura ad accendere anche piccoli mutui per ristrutturare la casa lesionata dal terremoto o pagare l'Università dei figli. Troppe incertezze. In questi anni molti soggetti non qualificati - prosegue Mannini - hanno detto la loro opinione sull'Impresa Costa Mauro, creando solo grande disinformazione tra la popolazione e i lettori dei media. In azienda, contrariamente a quanto viene detto, non vengono trattati veleni e/o sostanze pericolose; i dipendenti sarebbero i primi ad aver paura se così fosse. Viene lavorato, infatti, solo il rifiuto urbano, ovvero quello che viene gettano nel cassonetto e proveniente dalla raccolta differenziata "porta a porta". Pertanto niente pericolo, nè per i dipendenti nè per i cittadini, neppure per l'ambiente: all'interno dello stabilimento di Albiano Magra viene lavorato il rifiuto differenziato e viene fatto il trattamento meccanico del rifiuto secco», aggiunge il sindacalista CISL, il quale conclude attaccando la presunta disinformazione attorno alla vicenda, «fatta per creare panico, speculazioni immobiliari e/o edilizie e propaganda politica». Un finale, quello di Mannini, che si presta alle interpretazioni più disparate . Chissà, però, se a qualcuno stanno fischiando le orecchie.
Domani quindi i dipendenti manifesteranno davanti al municipio e chiederanno di essere ricevuti dalla sindaca Silvia Magnani.
Non è la prima volta che i loro striscioni arrivano in municipio così come si ricordano le lro trasferte a Massa, in Prefettura proprio per ricordare alle istituzioni, tutte, che ci sono anche loro e loro famiglie.
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