Sicurezza
"Vietato giocare a pallone nelle piazze": lo dice il sindaco
LICCIANA NARDI. Con un'ordinanza pubblicata sulla pagina Facebook del Comune di Licciana e viene imposto il "divieto assoluto - si legge nel documento - allo svolgimento di gioco col pallone nelle vie e nelle piazze"
LICCIANA NARDI. Con un'ordinanza apparsa sulla pagina Facebook del Comune di Licciana viene imposto il "divieto assoluto - si legge nel documento - allo svolgimento di gioco col pallone nelle vie e piazze pubbliche intimando di usufruire degli appositi spazi a ciò riservati". Previste sanzioni pecuniarie, tra i 40 e i 240 euro, ed in caso di minori saranno responsabili i genitori o chi ne fa le veci.
L'ordinanza che ha scatenato un vero e proprio flame, come si dice nel gergo del web quando le discussioni diventano molto animate, con molti cittadini che hanno sollevato dubbi ed posizioni contrari nei confronti di tale regolamentazione, giungendo ad utilizzare anche un linguaggio poco consono alla discussione civile e nel legittimo diritto di critica. Il primo cittadino Enzo Manenti, raggiunto telefonicamente, ha provato a spiegare le motivazioni di questo provvedimento «Abbiamo deciso di adottare questa misura a causa delle molteplici segnalazioni che ci sono pervenute in Comune - puntualizza Manenti - da parte dei residenti che hanno lamentato danni alla proprietà a conseguenza delle pallonate. Nella giornata di ieri è stato rotto un finestrino di una jeep, provocando un danno materiale al suo proprietario. Non dimentichiamo che sulla piazza si affacciano anche edifici di un certo pregio. Esistono inoltre delle strutture idonee dislocate sul territorio comunale che possono ospitare i bambini in un luogo in tutta sicurezza esulando dal passaggio di autovetture e permettendo il mantenimento del diritto alla quiete. Le strutture sono nel capoluogo comunale, a pochi passi dal centro cittadino, presso il centro sportivo nel quale i ragazzi, supervisionati da un adulto potranno giocare in tutta tranquillità. Sono inoltre presenti a Monti e a Terrarossa nei pressi degli impianti sportivi Don Bosco e Bernardi».
Per chi è vissuto nei piccoli centri l'appuntamento nelle piazze e nelle aree verdi era un rituale dell'estate, stando bene attenti però a non incorrere nelle ire dell'onnipresente vicino che, dopo pallonate troppo forti e, diciamolo pure qualche vetro rotto, minacciava di bucare la sfera di gioco, facendoli letteralmente tremare di paura, ogni età ha i suoi rischi, forse proprio per questo giocare in strada aveva un fascino tutto particolare.
Cristiano Borghini
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