Il Tirreno

Un tributo tricolore nella fontana di piazza D’Armi

Il tributo al tricolore di Simone Tripaldi per la fontana di piazza D’Armi
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Il tributo al tricolore di Simone Tripaldi per la fontana di piazza D’Armi

Il progetto al centro della tesi di laurea di uno studente dell’Accademia: galleggianti e sfere di vetro in acqua

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CARRARA. Simone Tripaldi è uno studente lucano dell’Accademia di Belle Arti di Carrara che si è appena laureato con una tesi dedicata a Piazza d’Armi e intitolata “Tributo Tricolore”. Il suo progetto è quello di colorare di bianco, rosso e verde la storica fontana con la “palla” di marmo. «Un vero e proprio intervento di valorizzazione di uno spazio che nasce dal desiderio di rendere omaggio al Tricolore italiano attraverso un’Installazione Site Specific».

Simone Tripaldi spiega così l’idea al centro della sua tesi sulla celebre fontana di piazza D’Armi. Si tratta di uno dei monumenti più caratteristici della nostra città, che sorge nella piazza più frequentata del centro.

Si tratta di un’opera monumentale che nel tempo è stata soggetta a varie modifiche, anche importanti: lo studente lucano ne propone una versione 2.0. coloratissima e innovativo ma ispirata a uno dei momenti più importanti della storia del nostro paese.

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«Ho attinto a varie fonti, dall’archivio del comuni al vostro giornale, quando ancora si chiamava “Il Telegrafo” e ho individuato cinque cambiamenti fondamentali a cui è sottoposta la fontana» spiega l’ormai ex studente. Nata come laghetto artificiale nel 1887 su progetto dell’architetto Leandro Caselli nell’allora “Piazza Risorgimento”, nel 1936 Enrico Remedi, anche lui architetto vi “inserisce” la fontana, comprensiva di una installazione in metallo raffigurante il pianeta Saturno con i suoi anelli. Subito dopo la fine della II Guerra Mondiale, mentre la piazza prende il nome di piazza Gramsci, dalla fontana vengono rimossi i fasci littori voluti dal regime fascista. A metà degli anni ’50 viene rimossa l’installazione di Saturno mentre il 1976 è l’anno dell’ultima metamorfosi, quella realizzata dall’ingegnere americano David Kenneth che realizzò la sfera di marmo galleggiante.

Tripaldi si candida dunque a succedergli con un progetto che fa irrompere per la prima volta una nota di colore, anzi di tricolore, nella storia del monumento: «Il progetto prevede elementi galleggianti verdi bianchi e rossi, sfere di vetro soffiato ancorate su supporti esagonali in plexiglass. Questi vengono predisposti sulla superficie dell’acqua, riempiendo la stessa fino al punto da sfiorarsi tra di loro, in modo da creare effetti di luce riflessa diurna e luce artificiale notturna» spiega il giovane artista. Tripaldi aveva sperato di trasformare la sua tesi in realtà proprio in concomitanza con il settantesimo anniversario del Referendum, cosa che però non è stata possibile.

«Occorrerà aspettare fino al 2 Giugno 2017» si interroga il neolaureato, che però ha già la valigia in mano. «Sono un artista, voglio lavorare ma le uniche proposte finora mi sono arrivate dall’estero. Per far sì che un italiano possa condividere la propria arte, ottenere riscontri e sentirsi vivo come artista, è costretto ad andare all'estero?» si interroga il giovane senza riuscire a nascondere la speranza di realizzare comunque il suo “Tributo Tricolore” a Carrara.

 

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