Sicurezza
I vincitori del Premio Lunigiana storica
Federica Ferrari ha vinto la sezione sull’emigrazione della nostra terra; la “speciale” a Sonia Lazzari
LICCIANA NARDI. Assegnato il «Premio Lunigiana storica», manifestazione che ha inaugurato un'importante sezione sull'emigrazione, sulla sua storia e le sue peculiarità, che intende far ricostruire con tesi di laurea e attraverso la riproduzione e l'analisi di documenti inediti. Nulla di nuovo, si dirà, e invece si tratta di un'iniziativa decisamente innovatrice, dal momento che tali ricostruzioni sono relative non solo ai luoghi di partenza dei flussi migratori nel territorio lunigianese, ma anche e soprattutto ai documenti e alle testimonianze reperibili nei luoghi di destinazione dell'emigrazione stessa. Materiale ad alto rischio di dispersione, ma per fortuna ancora reperibile, almeno in parte, presso famiglie e comunità di emigranti lunigianesi.
La Lunigiana - terra di emigranti che si sono spinti non solo negli Stati Uniti e nell'America meridionale ma anche in Australia, oltre che, ovviamente, in numerosi Paesi europei - ha infatti segnato la storia di piccoli e grandi centri al di fuori dei confini italiani. Già l'edizione di quest'anno prevedeva un Premio a questa nuova sezione.
Un premio che è stato assegnato ad una tesi pienamente meritevole.
La Giuria, composta peraltro dai maggiori studiosi ed esperti della storia e delle peculiarità culturali e territoriali della Lunigiana storica, si è riunita nel Salone del castello Malaspina di Terrarossa di Licciana Nardi e ha dovuto impegnarsi a fondo per individuare i vincitori, vista la qualità e il valore scientifico di una buona parte del materiale presentato (ben 20 tesi).
Il tutto si è svolto con il coordinamento palesemente soddisfatto del sindaco Enzo Manenti , oltre che del Presidente del Premio, Enzo Baldini dell'Univ. di Torino, e del Responsabile delle attività promozionali del Premio stesso, Germano Cavalli, Presidente dell'Associazione Manfredo Giuliani.
I membri della giuria hanno ripetutamente sottolineato la crescita del Premio, il suo solido radicamento col territorio e con Istituzioni scientifiche che ne garantiscono ulteriori sviluppi. In ogni caso, dopo una discussione accurata e decisamente ampia degli elaborati a concorso, tutti i premi sono stati conferiti all'unanimità.
Ha vinto la sezione per tesi di laurea magistrali (1.500 euro) quella di Veronica Bigazzi, Analisi sismica di chiese in Lunigiana: San Prospero di Monzone Alto, Santa Maria Assunta di Argigliano, San Pietro di Offiano (Univ. Pisa).
Per la sezione sull'emigrazione lunigianese (1.500 euro) è stata premiata Federica Ferrari, Le parole per dirlo. L'esperienza migratoria di donne lunigianesi (Univ. Pisa).
Il Premio speciale "Siro Rocchi" che prevede la pubblicazione di una rielaborazione della tesi, è andato a Sonia Lazzari, "Statue vestite" a Fosdinovo: storia, significati, esposizione tra chiesa e museo (Univ. Pisa).
La Giuria ha ritenuto inoltre di conferire, per il valore delle analisi e delle ricerche, una menzione particolare e una targa ad Andrea Petrocca, La giustizia di transizione alla prova: il caso di Sant'Anna di Stazzema (Univ. Pisa); a Lina Pecini, Conflitti, resistenze e corruzione. La costruzione dello Stato Mediceo a Pontremoli 1650-1672 (Univ. Pisa); Claudia Biagi, La donna nella Resistenza in Lunigiana (Univ. Firenze).
La Targa speciale "Lunigiana storica", riservata a lunigianesi che abbiano onorato e valorizzato il territorio con la loro attività, è stata assegnata a Riccardo Boggi per le molteplici e preziose iniziative che è riuscito a realizzare attorno all'Abbazia di San Caprasio di Aulla e al suo Museo, facendone un centro di ricerca e di divulgazione di alto profilo della storia e della cultura lunigianesi.
Insomma uan edizione ricca di interessanticontenuti e con contributi importanti per la conoscenza e lo studio storico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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