Il Tirreno

Bocciata Carrara, Addio ai soldi del bando regionale

di Cinzia Chiappini
Bocciata Carrara, Addio ai soldi del bando regionale

Il progetto “Piu” di Piazza Due Giugno non è finanziabile L’assessore Coppola: non molliamo, in futuro saremo pronti

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CARRARA. La Regione Toscana ha reso nota la graduatoria dei comuni ammessi ai finanziamenti PorCreo per i Progetti di Innovazione Urbana (Piu): nella lista dei primi 8, quelli cioè che riceveranno subito le risorse, non ci sono nè Massa né Carrara: il progetto messo a punto dall'amministrazione Volpi, in tandem con Montignoso, è stato giudicato finanziabile, quello di piazza Due Giugno, no. Le due città apuane sono rimaste fuori dal bando da 50 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione Toscana 2014-2020 per la riqualificazione e il rilancio del tessuto socio-culturale nelle zone bersaglio proposte dalle amministrazioni candidate. Il progetto di innovazione urbana presentato da Massa insieme al comune di Montignoso, giudicato finanziabile, è arrivato 13°. Ancora peggio è andata a “Com_Unity” il piano uscito un po’ all’ultimo minuto da Piazza Due Giugno che con una valutazione inferiore ai 70 punti, è stato etichettato come “non finanziabile”. Una bocciatura sonora che stronca le speranze carraresi di riuscire a realizzare gli interventi da 12 milioni di euro su Palazzo Rosso e di Palazzo Pisani dove doveva nascere la “casa delle associazioni -, la ristrutturazione dei laboratori e della gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti, la riqualificazione della ex Caserma Dogali, di via Verdi e di alcuni locali in piazza del Duomo, l'ecoefficentamento di Palazzo Saffi e un sistema di illuminazione intelligente del centro città. Niente di tutto questo diventerà realtà, almeno non attraverso i soldi del bando PorCreO.

Scorrendo nel dettaglio i criteri di valutazione, si scopre che Carrara è andata bene sul fronte della “coerenza interna ed esterna” del Piu, totalizzando 8,5 punti dei 10 disponibili; decisamente peggio è andata “sull’integrazione e coerenza con le strategie trasversali del Por”, dove il piano carrarese ha incassato solo 1 punto su 5; sul fronte “Efficacia del PIU e qualità progettuale” Com_Unity ha superato di poco la sufficienza, incassando 39 punti su 60 e 6 su 10 è stata la valutazione sul “livello di concertazione del processo partecipativo”.

Alla voce “affidabilità del proponente” Carrara ha incassato 13,5 punti su 15. Voto complessivo 68, che fanno della nostra città la prima degli esclusi. «Basso livello nella preparazione dei progetti da parte del Comune» attaccano durissimi dal Movimento 5 Stelle ricordando all’amministrazione la necessità - anche dopo l’esclusione dal Piu - di mettere «in piedi soluzioni alle problematiche più urgenti per cui aveva richiesto l’utilizzo dei fondi» incentrate soprattutto su un centro città sempre più in preda all’abbandono e al degrado.

«Il progetto è stato comunque apprezzato, credo che buona parte dei punti toccati siano piaciuti quindi noi non molliamo la presa e insistiamo in modo che saremo più pronti per i prossimi bandi... c’è mancato veramente poco», ha commentato l'assessore Riccardo Coppola.

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