Il Tirreno

Vince il ricorso al Tar: la multa era sbagliata

di Giulia Rafanelli

Revisione della patente: non era la giusta sanzione per il sinistro commesso. Il giudice le dà ragione

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CARRARA. Ha fatto ricorso contro la motorizzazione civile di Massa Carrara e l'ha vinto. Una storia quanto meno sui generis.

L’episodio che ha fatto approdare la vicenda al Tar della Toscana, risale al 6 aprile scorso, questa la data del provvedimento di revisione della patente di guida che una donna di Firenze si è vista recapitare a casa tramite raccomandata postale dall’ufficio di Massa-Carrara. Un provvedimento preso a seguito di un incidente commesso dalla stessa. Per parcheggiare la sua auto su un marciapiede la donna aveva “pestato” involontariamente con le ruote il piede di un pedone che si era rifiutato di spostarsi alla richiesta della fiorentina di farle spazio per parcheggiare.

Sul posto, i rilievi, furono condotti dai Carabinieri locali che sanzionarono la donna in base all’articolo 128 del codice della strada. Per gli accertamenti erano stati visionati anche i filmati di una telecamera posta nella vicinanze che avevano immortalato chiaramente la donna mentre con la sua auto era salita "intenzionalmente" sul marciapiede ferendo accidentalmente il passante. Quei filmati però anzichè giocare a sfavore della donna, hanno avuto un ruolo fondamentale nel ricorso che lei e il suo avvocato hanno intrapreso per farsi annullare il verbale e la sanzione.

Il ricorso. La motorizzazione di Massa Carrara aveva disposto la revisione della patente della donna sulla base del verbale che i Carabinieri avevano redatto il giorno dell'incidente, peccato però che su quel verbale non fosse indicato nulla che potesse far pensare che la donna non fosse più nelle condizioni fisiche e psichiche per guidare. Perché questo implica un provvedimento di revisione della patente come sancito nell’articolo 128 del codice della strada: “dubbi sulla persistenza nei dei requisiti fisici e psichici o dell'idoneità tecnica (del guidatore)”. Tanto più perché sul marciapiede la donna c'era montata volontariamente. Nel verbale, inoltre, non le era stata contestata nessuna violazione del codice. In soldoni era stata punita con una sanzione errata. «Tanto più - ha messo per iscritto il giudice del Tar nella sentenza - una sola violazione della norme non giustifica il rinnovo della verifica dell'idoneità alla guida». Il ricordo, dunque, è stato accolto e la donna non dovrà sottoporsi a nessuna revisione.

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