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Il dottor Tonini e il giallo dello stipendio Asl

Il dottor Tonini e il giallo dello stipendio Asl

«L’azienda mi attribuisce 15mila euro in più rispetto a quello che riscontro sul Cud»

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MASSA. «Vado dalla Finanza, presenterò un esposto. Voglio chiedere una verifica visto che il mio stipendio reale da medico ospedaliero, differisce di ben 15mila euro in meno rispetto ai dati sugli stipendi pubblicati dal vostro giornale». Non è una battuta, è serio, serissimo, il dottor Cesare Tonini.

Si parla di stipendi dei medici, quelli che l’Asl è tenuta a pubblicare sul suo sito internet in nome della trasparenza della spesa pubblica. In particolare i dati sono quelli che si riferiscono alle retribuzioni dell’anno 2015, o meglio alle competenze erogate per cassa nell’anno 2015 al lordo dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico del dipendente e al lordo di ritenute fiscali. Ed eccoci dunque a Cesare Tonini, che contesta i numeri indicati dall’asl e da noi: la sua retribuzione totale di 104.693, 22 euro più 8.073,96 euro per libera professione intramoenia. Dice Tonini inviando anche il suo Cud: «In realtà nell'anno 2015 il sottoscritto ha percepito Euro 98.330 lordi (stipendio con straordinari ed incentivi euro 80.448 e libera professione euro 17.882) per un errore totale di circa 15.000 euro.Dove sono finiti questi soldi? Mi domando inoltre se tali errori si sono verificati anche per i colleghi».

La domanda Tonini si riserva di farla appunto alla Finan za «al fine di effettuare una verifica in merito, per valutare se ci siano state omissioni, errori, responsabilità di alcuno nella gestione patrimoniale della contabilità aziendale (anche alla luce dei vari milioni di buco di cui la nostra Azienda soffre)».

Tonini poi sulla trasparenza ha qualcosa da dire.

«Al di la che la pubblicazione degli stipendi potrebbe ingenerare nei malintenzionati una selezione di chi colpire con furti e rapine (Brunetta non ci ha pensato), mi domando come mai la legge preveda, capziosamente, la pubblicazione degli stipendi dei soli dirigenti medici ospedalieri (senza fare menzione delle ore effettuate con relativi straordinari) e non preveda la rendicontazione degli stipendi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta (retribuiti anche loro dallo Stato) che, stando ad un recente studio pubblicato da SMI, mai smentito, percepiscono circa il 40% in più dei dirigenti medici ospedalieri (allegato link). Perchè non pubblicare tutti i CUD? Facciamola veramente questa trasparenza, se di trasparenza si tratta!

L'articolo 21 comma 1 legge 69 del 2009, prevede "...l'obbligo di pubblicare da parte della USL nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti...". Non prevede la pubblicazione di quanto l'Azienda paghi per il personale convenzionato. Storia ovviamente nata, con il silenzio assenso dei sindacati, per sminuire il potere contrattuale dei medici ospedalieri. Mai nessun riferimento alle ore in più effettuate ed alle relative responsabilità sancite dai premi assicurativi».

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