Il Tirreno

Ex mercato, il Comune affitta 4 fondi

Ex mercato, il Comune affitta 4 fondi

Asta pubblica per occuparli. Ma rimane ancora aperta la partita per gli 800 metri da ristrutturare al primo piano

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MASSA. Mettiamo che hai la voglia - e il coraggio - di sfidare la crisi, mettiamo che sei pronto a giocarti il tutto per tutto e aprire un’attività nel cuore della città. Bene, il mercato immobiliare offre svariate possibilità perché di fondi sfitti, purtroppo, ce ne sono parecchi. C’è però anche un’altra possibilità, quella di diventare affittuario del Comune.

Sì perché l’amministrazione ha tre fondi nuovi di zecca e tutta l’intenzione di trovare qualcuno che li occupi. Si tratta dei locali a piano terra del mercato coperto, in via Bastione. Quando Palazzo civico, con i soldi del Piuss, arrivati dritti dritti da Firenze, ha recuperato l’immobile e realizzato il parcheggio a due piani, ha previsto la costruzione di quattro fondi commerciali. Uno di quei fondi via Porta Fabbrica l’ha assegnato, per la portata sociale del progetto, alla coworkeria (un ambiente di lavoro collettivo per aiutare i giovani e le imprese). Gli altri tre attendono, invece, che qualcuno li occupi.

Per trovare affittuari, la giunta ha deciso di bandire un’asta pubblica: definire gli atti e seguire il percorso fino alla locazione spetta al dirigente del settore Gare e contratti. Ma la giunta, con la delibera 66 dello scorso 29 giugno, qualche paletto lo ha messo. E ha stabilito - punto primo - che il contratto tra Comune e locatario avrà durata di nove anni.

Palazzo civico è andato oltre perché se i locali sono a destinazione commerciale, via Porta Fabbrica ha deciso che alcune attività in via Bastione, a piano terra del mercato coperto, proprio non possono aprire i battenti. Esclusi dall’asta pubblica - citiamo testualmente - i servizi di ristorazione. Tradotto: niente bar e niente trattorie o ristoranti. Porte chiuse anche per i centri massaggi, i sexy shop, i phone center, i money transfer, le sale giochi e le agenzie di scommesse.

Qualsiasi altra attività, può, invece giocarsi la partita e partecipare alla gara: a quanto ammonterà l’affitto e come si caratterizzerà il rapporto tra il Comune e chi affitta sarà oggetto di specifici atti dirigenziali. Un’occasione per il rilancio della zona e dell’immobile anche se la locazione dei tre fondi davvero non chiude la partita del recupero del mercato coperto. Perché se il parcheggio c’è, i locali commerciali pure e se l’esterno dell’edificio è stato rimesso a nuovo, l’interno, a cui si accede dal primo piano, lato piazza del mercato, ha bisogno di qualcosa di più di una rinfrescatina.

Circa 800 metri quadrati da rimettere completamente a nuovo. E non è finita qui: perchè il finanziamento Piuss prevedeva anche la realizzazione di un’area polifunzionale, quindi chi tentasse di insediarsi al primo piano dovrebbe anche contribuire al completamento di quel progetto.

L’amministrazione per quall’area ha previsto una procedura diversa rispetto a quella definita per i tre fondi commerciali: sarà, infatti, il meccanismo della manifestazione di interesse a consentire di scegliere il soggetto da “insediare” negli 800 metri quadrati, con la proposta di farsi avanti a chiunque sia interessato. Del resto qualcuno ha già alzato la mano per far sapere al Comune che quel sito non gli dispiace: dalle catene del settore alimentare, a quelle dei saponi. Proprio quella superficie è stata al centro del dibattito come possibile sede alternativa per la Coop che il 13 luglio chiuderà i battenti in via Marin« Vecchia.

Senza dimenticare che non è esclusa - non ancora - l’ipotesi B, quella di una galleria commerciale che diventi polo di attrazione e riferimento per chi posteggia l’auto nell’area retrostante. Opzione questa alternativa al supermarket. Gruppi di esercenti già hanno unito le forze e bussato alle porte del Comune per proporre un loro insediamento. In attesa di quella partita, è aperto il match per l’affitto dei 3 fondi commerciali.

Chiara Sillicani

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