Il Tirreno

Infortuni del marmo giù del 65% in 15 anni

Infortuni del marmo giù del 65% in 15 anni

L’Associazione industriali: bisogna fare di più, ma non è vero che sulla sicurezza non si è fatto niente

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Tutti siamo d'accordo: dobbiamo fare di più sul tema della sicurezza. Però, guardando le statistiche l’incidenza degli infortuni nel mondo del marmo è drasticamente diminuita negli ultmi 15 anni». È il “centro” della riflessione del direttore dell’Associazione industriali Andrea Balestri sullla sicurezza all’indomani dell’offensiva dell governatore della Regione Toscana Enrico Rossi proprio per sconfiggere le morti e gli infortuni in cava.

Quello dell’Associazione Industriali è una assunzione di responsablità – «condividiamo la visione del Governatore Rossi che l'attività estrattiva si deve svolgere nel rispetto di ambiente e della sicurezza del lavoro» – ma anche un invito a riconoscere gli sforzi fatti in questi anni sul fronte sicurezzza.

«Sarebbe sbagliato – argopmenta Balestri – pensare che fino ad oggi nel nostro territorio (che in quanto a procedure per la sicurezza nelle cave, come ha sottolineato recentemente l'ingegner Maura Pellegri, non è secondo a nessuno) il tema non sia stato affrontato; negli ultimi quindici anni, infatti, l'incidenza degli infortuni è diminuita , sia in termini assoluti che se calcolata in rapporto a ogni 100 addetti nel settore lapideo. Tra il 2001 e il 2015 questa si è ridotta del 65% (-70,9% nei laboratori, -55,7% nelle cave), numeri che segnano i notevoli passi avanti che sono stati compiuti».

Quanto alle considerazioni del Procuratore Aldo Giubilaro sull'erogazione di sostegni economici ai lavoratori del settore lapideo che perdono la vita, Balestri ricorda che lo spirito solidaristico a cui il magistrato si richiama « è saldamente radicato nella storia delle relazioni industriali locali. Nel tempo questa sensibilità si è manifestata in forme diverse. Trenta anni fa (1987), di comune accordo, organizzazioni sindacali e associazione industriali decisero di intervenire nel campo della sicurezza e della assistenza ai lavoratori del marmo coinvolti in incidenti sul lavoro con la creazione del Fondo Marmo. Quest'ultimo, oltre a occuparsi di formazione e di attività legate alla prevenzione, aiuta materialmente le vittime degli incidenti con una apposita polizza assicurativa e con altri supporti economici. È noto, inoltre, che in modo riservato le aziende coinvolte spesso aiutano le famiglie delle vittime e gli esempi dello spirito solidaristico, anche tra gli stessi operai,solidaristico, anche tra gli stessi operai, potrebbero continuare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa