Sicurezza
Presa dell’Acquetta partono i lavori per evitare la siccità
BAGNONE. Nella mattinata di ieri si è tenuto in municipio un incontro volto a risolvere in maniera definitiva la problematica sulla presa idraulica ubicata presso il torrente Acquetta. La presa era...
BAGNONE. Nella mattinata di ieri si è tenuto in municipio un incontro volto a risolvere in maniera definitiva la problematica sulla presa idraulica ubicata presso il torrente Acquetta.
La presa era stata ostruita da materiale ligneo e dal fogliame che aveva ostruito la condotta a causa delle forti piogge, generando un'interruzione della potabilità che ha costretto gli utenti di Bagnone e Villafranca ad approvvigionarsi mediante le autobotti che furono dislocate sul territorio. Al tavolo erano presenti, oltre ai primi cittadini di Bagnone e Villafranca, Carletto Marconi e Filippo Bellesi, visto che la condotta serve alla distribuzione nelle due muncipalità, i dirigenti di Regione e Provincia, assieme ai tecnici di Gaia ed l'amministratore delegato di Italidro, Antonio Bruno, che sta realizzando in quella località un piccola centrale idroelettrica.
Il meeting è servito per comprendere a che punto sono i lavori che insistono sulla struttura di diramazione idraulica e costituire un cronoprogramma per quanto concerne gli interventi che dovranno risolvere i disagi a cui sono sottoposti, i cittadini bagnonesi e villafranchesi, facendo comprendere a Regione e Provincia che i lavori di manutenzione di quest’opera sono necessari in quanto quest'emergenza va risolta al più presto.
Dal tavolo di concertazione è emersa la necessità che Italidro e Gaia stipulino un protocollo d'intesa, con il Comune di Bagnone come garante, che garantisca la sostituzione della presa vecchia con una più nuova dalle dimensioni superiori, in modo da sopperire alle necessità di distribuzione domestica ed a quelle della costruenda centrale. Si dovrà quindi andare ad agire sulla realizzazione di una struttura che possa garantire un servizio costante, prestando orecchie alle lamentele dei cittadini che, durante il fattaccio, hanno sottolineato come la rete di distribuzione idrica fosse fallace in più di un punto a causa di una mancata manutenzione della stessa.
La Lunigiana, che non dovrebbe avere alcun problema per l'approvvigionamento idrico, deve costantemente scontrarsi con perdite o inadeguatezze strutturali che non forniscono un servizio al passo con le esigenze degli utenti. Anche per questo è stato forte il pressing da parte dei due sindaci per richiedere un incontro con le parti in causa, che possa garantire una soluzione più rapida possibile. In virtù di questa accelerazione impressa dalla politica, da questo confronto sono emerse le date entro le quali Gaia ed Italidro dovranno provvedere alla realizzazione dell'opera di cantiere, non potrà andare oltre la prima decade di agosto, con la chiusura ideale fissata per la fine di luglio.
Cristiano Borghini
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