Il Tirreno

«Il porta a porta? Partiremo a fine mese»

di Manuela D'Angelo
«Il porta a porta? Partiremo a fine mese»

MASSA. La raccolta porta a porta per il centro di Massa è soltanto in ritardo, a causa di problemi interni e burocratici, ma partirà entro la fine del mese. A dirlo è l'amministratore unico di Asmiu

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MASSA. La raccolta porta a porta per il centro di Massa è soltanto in ritardo, a causa di problemi interni e burocratici, ma partirà entro la fine del mese. A dirlo è l'amministratore unico di Asmiu Federico Orlandi che ricorda le tappe.

«Si parte con la Zecca, via Croce, via Rosselli, in pratica la fascia rossa nella cartina che abbiamo distribuito ai cittadini; poi sarà la volta della fascia periferica fino al viale Roma e infine da ultimo il centro storico, quello della Ztl, per il quale abbiamo bisogno di più tempo».

Da lunedì le famiglie massesi interessate dal primo step verranno invitate a ritirare il materiale, sacchetti e bidoncini, che servirà per il porta a porta, mentre Asmiu lo consegnerà a domicilio a chi, impossibilitato, ne farà richiesta. Per il porta a porta Asmiu sta già provvedendo alla formazione di sei operai specializzati, che sono stati assunti per questo compito. Intanto però imperversa la polemica sulla città sporca, con attacchi quotidiani che arrivano ad Asmiu soprattutto attraverso i social

. Su Facebook i cittadini fotografano ogni angolo sporco della città, i cassonetti stracolmi e le discariche abusive; c'è chi si prende la briga di postare una foto al giorno del sacchetto di spazzatura che puntualmente trova nei cestini dei rifiuti del centro storico.

Orlandi non cerca scuse: «Per una città che si sporca è ovvio che qualcuno la deve pulire, ma l'inciviltà sta raggiungendo livelli indescrivibili e con i nostri mezzi non ce la facciamo più».

Per essere più specifici, Orlandi dichiara che in questa estate 2016 Asmiu non ha ancora ricevuto le risorse necessarie per far fronte agli impegni aggiuntivi richiesti all'azienda per i mesi di giugno, luglio e agosto, come vuole il contratto di servizio.

«In estate saremmo tenuti ad aumentare i servizi in zona Marina, sette giorni su sette invece che sei, la raccolta dell'umido un giorno in più dove si raccoglie l'organico, la raccolta differenziata stradale ogni sette giorni e non ogni quindici, in più il porta a porta ai campeggi, hotel e stabilimenti balneari. Siamo a luglio e per problemi di bilancio stiamo utilizzando risorse interne per coprire tutti questi servizi aggiuntivi; significa che non abbiamo, per adesso, nessun operaio in più, ma utilizziamo le ferie non dovute e le ore di straordinario dei nostri dipendenti, con il risultato di orari massacranti per gli operai, che sono spremuti fino al midollo e costi spropositati per il comune, che non ci guadagna. Meglio sarebbe stato affidare i lavori ad interinali, oppure esternalizzare alcuni servizi».

Non sono i conti della serva, è la realtà con cui Orlandi deve confrontarsi ogni giorno.

«Se non ho uomini, non posso pulire più di quanto già faccio. Ma se i cittadini ci aiutassero sarebbe molto diverso». Orlandi risponde alle polemiche su Facebook.

«E' chiaro a tutti che si tratta di cittadini incivili; chi getta un sacchetto di spazzatura in un cestino per sigarette o per piccoli rifiuti urbani, è un incivile e non ci sarà raccolta porta a porta che tenga per cambiare quell'atteggiamento. I massesi gettano televisori, divani, cucine intere vicino ai cassonetti, per non fare 10 metri verso la ricicleria o, ancora peggio, per non dover aspettare a casa uno dei nostri addetti pronti al recupero degli ingombranti; i sacchetti vengono abbandonati per terra, nelle fontane, nascosti nelle siepi, nelle fioriere. Non sappiamo più come fare. Ho chiesto al comandante della polizia municipale il pugno di ferro: aprire i sacchetti, e indagare sul proprietario del rifiuto, da uno scontrino, da una bolletta. Altrove lo si fa già da tempo, per poi punire severamente».

Inciviltà che costa all’azienda ma poi si ripercuote sulle tasche di tutti i cittadini nella “bolletta” per i rifiuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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