Il Tirreno

«I consumi si riducono e le bollette crescono» Affondo del comitato

Baldi: calano i metri cubi ma le mie fatture sono più alte Poi l’appello alle categorie: unitevi alla nostra battaglia

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MASSA. Il comitato “Acqua alla gola” è convinto - e lo esplicita - che sul territorio ci si debba stare, che il consenso e la fiducia si alimentino non solo con le grandi manifestazioni, con i cortei e le fiaccolate, ma anche con la presenza continua. Con la costanza.

Così ieri pomeriggio è sotto il Comune: in programma c’è l’intervista con una giornalista di Mediaset, l’intervista salta, ma il comitato l’occasione per tornare a discutere di bollette, tariffe e acqua salata non la perde. E decide - è prassi ormai - di lasciar parlare le bollette. Esibisce, quindi, la fattura di un’artigiana che, già alle prese con una rateizzazione, si è vista recapitare una nuova, pesante, bolletta: «È titolare di una lavanderia - a fare il punto è Alfonso Baldi, promotore del comitato - e lo scorso trimestre ha ricevuto una fattura da 1.024 euro, ha chiesto di rateizzarla e sta facendo i conti - è proprio il caso di dirlo - con un esborso mensile di 236 euro. Nei giorni scorsi nella sua cassetta della posta è finita una nuova bolletta da - a fornire la cifra è il comitato - 723 euro».

Un esempio, una palla che il comitato prende al balzo per lanciare un appello a tutte le categorie: «Il caro acqua - esordisce Baldi - mette a dura prova il mondo dell’artigianato e della piccola impresa. I provvedimenti assunti dal consiglio di amministrazione di Gaia - rincara - non tangono, se non minimamente, le utenze produttive. È a loro e alle categorie che le rappresentano che rivolgiamo l’invito ad unirsi alla nostra battaglia».

Imprenditoria, ma anche famiglie. È a loro che pensa Alfonso Baldi quando, davanti al teatro, esibisce la sua di bollette e sottolinea che quest’anno dovrà sfilarsi dal portafoglio più soldi rispetto all’estate scorsa: «Capirei bene di dovere pagare di più - premette - se avessi consumato di più. Invece il consumo si è ridotto, ma l’importo fatturato è cresciuto». Poi si affida ai numeri: «Lo scorso anno la bolletta, con scadenza 27 luglio 2015, è stata emessa per un consumo di 134 metri cubi e un importo di 187 euro in cui non era contemplata - perchè non richiesta - l’agevolazione per famiglia numerosa».

Nei giorni scorsi a casa Baldi è arrivata la nuova bolletta, quella da saldare entro il 1° agosto 2016: «Bene, il consumo - Baldi va al sodo - è di 86 metri cubi, e quest’anno abbiamo anche l’agevolazione per famiglia numerosa, eppure ci viene chiesto di pagare 248 euro. Mi sembra incomprensibile».

Ed è su temi - e bollette - come queste che il comitato torna a chiedere il confronto, confronto che si concretizzerà il 20 luglio al tavolo istituzionale cui siederanno Gaia, Comune, difensore civico e comitato.(c.s.)

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