Sicurezza
Finanziamento Ugo Pisa «Siamo ancora in lizza»
MASSA. Per ricostruire la matassa, tocca partire da Bruxelles perché i soldi arrivano da lì e da lì partono alla volta di Firenze: l’Europa tira fuori circa 50 milioni di euro e la Regione mette a...
MASSA. Per ricostruire la matassa, tocca partire da Bruxelles perché i soldi arrivano da lì e da lì partono alla volta di Firenze: l’Europa tira fuori circa 50 milioni di euro e la Regione mette a punto un bando per assegnarli. Sono i Piani di innovazione urbana, riedizione dei Piuss (quelli che hanno consentito all’amministrazione Pucci di rifare le piazze Mercurio e Aranci, per intenderci). I Piu - così vuole il bando - devono prevedere operazioni di rigenerazione e riqualificazione urbana che, in una prospettiva di innovazione, sviluppo sostenibile ed inclusivo, siano tese al recupero funzionale di spazi e immobili in aree dismesse. Il Comune di Massa decide di partecipare e lo fa a braccetto con i cugini montignosini: via Porta Fabbrica pensa al recupero, con finalità sociali e aggregative, dell’ex colonia Ugo Pisa. Villa Schiff, invece, stende un progetto per far risorgere dalle sue ceneri la ex scuola di Capanne: da edificio abbandonato a centro polifunzionale.
Firenze tutti raccoglie i progetti, fa il punto e nei giorni scorsi stila la graduatoria dei “migliori” e Massa e Montignoso finiscono nella posizione numero 13. E la cosa preoccupa perché la Regione - così prevede il bando - finanzierà soltanto i primi otto classificati. Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici, ci tiene perciò a dire che la partita non è ancora chiusa e che quel tredicesimo posto in classifica non è definitivo: potremmo riconquistare ancora posizioni e magari - è la speranza di Palazzo civico - approdare tra gli 8 più bravi: «La Regione ha effettuato una prima selezione individuando 14 progetti, adesso - chiarisce il vicesindaco - si apre la seconda fase, quella in cui viene definito il percorso di co-progettezione tra i singoli Comuni e Firenze. È in questa fase che potremmo sperare di avanzare in graduatoria. Non sarebbe affatto strano, cose di questo genere si sono verificate ripetutamente con la progettazione Piuss. Adesso, infatti, scattano anche le verifiche sulla compatibilità tra progetti e urbanistica e la graduatoria potrebbe essere ridisegnata».
Insomma, la partita Piu è ancora aperta e il Comune spera di vincerla. (c.s.)
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