La protesta
Festival Ballet, un successo «Nonostante gli intoppi»
Il Teatro Guglielmi non era sempre disponibile, stage dei ballerini alla Malaspina Organizzatori costretti a potenziare il personale. Ranieri: «I conti alla fine»
MASSA. Ha preso il via mercoledì scorso e ha portato la musica, o meglio la danza, per le vie di Massa. È il Festival Ballet, che come aveva annunciato, ha confermato le circa 800 presenze di ballerini. Scuole da tutta Italia e nomi d'eccezione, una su tutti: Anna Maria Prina, storica direttrice della scuola di ballo del Teatro della Scala di Milano. Insomma Massa è indubbiamente al centro della scena, tanto più che questa sera la finalissima tra i migliori ballerini di ogni disciplina, usciti vincenti dalle battle dei giorni scorsi, approderanno sul piccolo schermo. La serata sarà trasmessa, infatti, su una tv azionale: «Non vogliamo svelare su quale tv fino all'ultimo momento» ha commentato Simone Ranieri, l'artefice di tutto ciò. E’ stato lui, massese doc, a volere fortemente questo festival in città. E sarà dispiaciuto a Ranieri sapere poco prima del debutto della kermesse che il Teatro Guglielmi, che doveva essere l'unica location per gli stage e le performance dei ballerini, non fosse disponibile per tutti i momenti previsti nel programma perchè sembra che fosse già stato prenotato per i saggi di danza di alcune scuole. Una comunicazione mancata, dunque. L'amministrazione ha cercato di rimediare mettendo a disposizione per gli stage la scuola Malaspina. «I partecipanti non hanno risentito della differenza - ha commentato Ranieri - noi organizzatori ci siamo subito attivati per trovare degli steward che li portassero dalla scuola a piazza Aranci». Magari i partecipanti non hanno percepito il disagio ma per gli organizzatori è stato faticoso, soprattutto in termini economici. «Certo il Comune si è adoperato per trovare una soluzione mettendo a nostra disposizione la scuola Malaspina. Noi dell'organizzazione però abbiamo dovuto potenziare il nostro staff. E' andata così». E' “andata così” ma sarebbe dovuta andare diversamente. Fortunatamente il festival è andato bene: «Entusiasmo maggiore di sempre» - ha detto Ranieri che ha aggiunto:«I conti si faranno alla fine, dopo sabato faremo un bilancio». Un sassolino dalla scarpa però se lo toglie. Quando gli chiediamo se questo intoppo in qualche modo svilisce il potenziale che lui ha sempre riconosciuto alla città di Massa come piazza ideale per accogliere un Festival della portata di quello in corso, risponde: «Quando si vogliono fare le cose in grande si deve essere all'altezza. Per crescere serve professionalità. Anche io da piccolo volevo fare il pilota, ma è chiaro che sto facendo tutt'altro nella vita». Una polemica velata. Da un lato l'attaccamento a questa città; dall'altra, forse, la delusione per quanto accaduto.
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