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Banchi fuori misura, 60 multe al mercato

Banchi fuori misura, 60 multe al mercato

Sanzioni da 516 euro a chi, a Marina di Carrara e ad Avenza, occupa più spazio di quanto consentito. Ma gli ambulanti presentano ricorso

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CARRARA. L’atto con cui viene rilasciata la concessione parla chiaro e stabilisce, nero su bianco, quanto spazio puoi occupare.

Così quando tu, ambulante, allestisci il tuo banco devi tener presente quanto prevede la concessione: la libertà di estenderti oltre il consentito non puoi permettertela. Non puoi perché i controlli al mercato ci sono e se ti sei “allargato” un po’ troppo, per esporre la merce ed accogliere i clienti, rischi la sanzione. E non si tratta di spiccioli: perché se ti becchi un verbale, devi sfilarti dal portafoglio la bellezza di 516 euro. Così prevede la normativa regionale in materia. Devono sfilarseli, quei soldi, 60 ambulanti e tutti quanti per aver occupato porzioni di suolo pubblico superiori a quelle oggetto di concessione.

I controlli risalgono agli ultimi mesi del 2015: i vigili urbani hanno verificato la dimensione degli “stalli” il lunedì a Carrara e accertato che per le vie del centro storico, a parte qualche eccezione, di irregolarità se ne vedono poche. Le giornate più calde sono, invece, il mercoledì quando il mercato “conquista” Avenza e il giovedì quando anima Marina di Carrara. Da quelle parti parecchi ambulanti hanno sforato e allestito banchi più grandi di quanto autorizzato. A verificarlo - la concessione in una mano, il metro nell’altra - sono stati i vigili urbani. Anche se - parola del comandante Paola Micheletti - la volontà persecutoria proprio non c’è stata: «I controlli risalgono agli ultimi mesi del 2015, recentemente, però, sono stati notificati i verbali. In ogni caso - il comandante ci tiene a sottolinearlo - il processo sanzionatorio è scattato dopo ripetuti controlli e inviti ad occupare gli spazi autorizzati. Molti hanno provveduto e ridotto le dimensioni del banco». Chi non lo ha fatto, adesso fa i conti con la multa. Perché - e questa è la ragione della sanzione - ha occupato uno spazio superiore a quello autorizzato per cui ha pagato il canone di occupazione del suolo pubblico. Molti ambulanti, verbale alla mano, hanno deciso di non aprire il portafoglio ed hanno imboccato la strada del ricorso: hanno quindi scritto una “memoria” difensiva al sindaco, contestato la sanzione ed esposto le loro ragioni. Quelle memorie finiranno - così prevede la normativa- sulla scrivania del dirigente competente che dovrà decidere se archiviare i procedimenti con un’ordinanza o se autorizzare l’applicazione definitiva. Allora tutti e 60 gli ambulanti dovranno pagare la multa.

 

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