Il Tirreno

Un nido per “proteggere” Marble Weeks

di Luca Barbieri
Un nido per “proteggere” Marble Weeks

Inaugura una nuova mostra: Maura Banfo espone la sua installazione in resina e zinco sui luoghi e sull’accoglienza

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CARRARA. Un “nido” per Carrara: ecco la nuova mostra della torinese Maura Banfo per una Marble Weeks 2016 che vede il suo programma arricchirsi ancora, tra mostre, eventi culturali, concerti e Parkour.

Si apre oggi alle 18, infatti, presso l’Aula Magna del Liceo Artistico di Carrara (ingresso lato via Verdi), “Il tempo dei luoghi”, la mostra dell’artista torinese Maura Banfo, a cura di Luciano Massari. Organizzata dal Comune di Carrara (con il Patrocinio della Regione Toscana), la mostra, in ambito Marble Weeks, resterà visitabile fino all’11 settembre dalle 19,30 alle 23,30 dal giovedì alla domenica, con ingresso libero. E inoltre verrà pubblicato un catalogo con testo critico di Francesca Franco e intervista all’artista di Erica Faccioli.

Il nido, dicevamo, «proiezione del concetto di casa, l’involucro che in qualche modo ognuno di noi si porta appresso, attraverso la propria memoria. I luoghi vivono nel tempo, gli spazi si trasformano e si plasmano con il vissuto del momento», come l’artista spiega.

E «il tempo dei luoghi vuole sottolineare proprio come un posto possa mutare in base alla fruizione che ne viene fatta. In questo caso mi sono relazionata con uno spazio che nel tempo ha cambiato funzione, ma che è nato come Convitto in cui alloggiavano gli studenti giunti in città. In questo contesto il nido, immagine abitativa per eccellenza, ne racconta la storia e la memoria. Intimità e maestosità si confrontano in punta di piedi, nel silenzio di un luogo che invita quasi alla meditazione restituendo un rapporto dimensionale con ciò che ci circonda».

Presenta così l’artista torinese, dunque, il suo grande nido, fatto di resina e zinco, al centro dell’Aula Magna del Liceo Artistico carrarese e che va ad arricchire l’offerta artistica di Marble Weeks 2016. Un tema, quello del nido, e dunque quello della casa, dell’accoglienza, della cura, che Maura Banfo propone anche a Carrara dopo averlo fatto in altre città con scenari e modalità differenti.

Maura Banfo - per presentare l’artista - nasce come fotografa, ma ben presto diventa nota anche per video, disegno e scultura, benché la fotografia rappresenti ancora la sua espressione artistica preferita. Molte le sue opere che troviamo in collezioni pubbliche (e anche private), come alla Galleria d'arte moderna di Torino, al Castello di Racconigi, Unicredit Private Banking, Museo della Fotografia di Cinisello Balsamo, Istituto Garuzzo per le arti visive, Fondazione Castello di Rivara.

L’artista piemontese, inoltre, è l’unica italiana in residenza alla Fondation pour l’art la Napoule, nel marzo 2014.

E dunque la mostra di Maura Banfo va ad aggiungersi al programma di Marble Weeks, andando a fare compagnia alle altre mostre come quella di Daniel Spoerri “Una dura scelta”, al Centro Arti Plastiche dal 17 Giugno, quella di Andrea Aquilanti “Doppio Movimento”, all'ex ospedale San Giacomo dal 24 Giugno e a quella dei Giovani Artisti dell'Accademia a Palazzo Paretra, con le opere realizzate dai ragazzi di tutti i corsi.

Proseguono quindi gli appuntamenti con l'arte e la cultura a Carrara e tutte le mostre, ricordiamo, sono a ingresso libero e termineranno l'11 Settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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