Il Tirreno

Bella ciao per le donne che salvarono la città

Bella ciao per le donne che salvarono la città

Le celebrazioni della rivolta del 7 luglio in piazza delle Erbe: tanta commozione ma poca gente

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CARRARA. Si è aperta sulle note di “Bella ciao”, all’ombra del murales dedicato a Francesca Rolla, in piazza delle Erbe, la celebrazione organizzata dall’amministrazione comunale in occasione del 72 esimo anniversario dell’insurrezione delle donne carraresi. Il 7 luglio del 1944, in piena occupazione nazifascista, in quella stessa piazza, un manipolo di coraggiosissime cittadine si oppose all’ordine di sgomberare Carrara, salvando di fatto la città dalla distruzione. «Celebrare il 7 luglio è una buona pratica, un dovere di civiltà nei confronti di queste donne che hanno rischiato tutto per difendere dei valori di dignità democratica. Loro difendevano la loro patria e dobbiamo ricordare che oggi c’è chi non è nelle condizioni di poterlo fare, pressato dalle guerre, dalla fame, dalla repressione politica…Come possiamo guardare queste persone se non ci schieriamo dalla loro parte e non le aiutiamo?» ha dichiarato Giovanna Bernardini, nel sottolineare l’attualità dei valori propugnati dalle donne del VII luglio. E sull’attualità della rivolta di Piazza delle Erbe ha insistito anche l’onorevole Martina Nardi deputata del Pd: «Le donne del VII luglio avevano la guerra in casa, noi no ma per questo non dobbiamo abbassare la guardia. Penso alle vittime di Dacca, alle tantissime notizie di morte che ci arrivano. Dobbiamo avere la capacità di indignarci e far sì che l’Europa ricostruisca i propri valori ricordando che se nel nostro continente da 70 anni non c’è una guerra, è perché abbiamo difeso la democrazia. Dobbiamo riprendere questo filo e provare a cambiare» ha dichiarato la parlamentare del Pd, auspicando una svolta anche «nel modo di fare le commemorazioni, affinchè non siano solo celebrazione ma che diventino trasmissione di valori veri». Parole che suonano come una critica, se pur velata, all’iniziativa di ieri mattina, dove a parte le autorità e gli esponenti delle istituzioni - i vertici delle forze armate locali, i consiglieri comunali Carlo Boni e Roberta Crudeli e gli esponenti dell’Anpi, guidati dal presidente onorario Giorgio Mori – la partecipazione dei cittadini è stata purtroppo davvero esigua. (C.C.)

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