Il Tirreno

Il vescovo convoca in assemblea sacerdoti e diaconi

Il vescovo convoca in assemblea sacerdoti e diaconi

L’appuntamento stamani al Centro giovanile diocesano Il complesso è stato ristrutturato anche con i fondi del Piuss

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CARRARA. Il vescovo Giovanni Santucci ha convocato tutti i sacerdoti e i diaconi in un assemblea, stamani, presso i locali rinnovati del Centro Giovanile Diocesano Circolo ANSPI san Luigi Gonzaga.

Punto di riferimento per generazioni di giovani della città, il Centro Giovanile è stato riprogettato e ristrutturato per tornare ad essere un luogo di aggregazione per i ragazzi e non solo. L'opera nel complesso ha visto l'investimento di 1,5 milioni di euro, che la Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli ha sostenuto, con contributo di 500 mila euro finanziati grazie al Progetto "PIUSS" dell'Unione Europea e della Regione Toscana: i nuovi locali infatti sono stati adibiti con una palestra, un campo sportivo e aule polifunzionali nello stile proprio dell'oratorio.

Monsignor Santucci ha deciso di convocare il clero rispetto a due situazioni: un approfondimento dell'esortazione del Papa, Amoris Laetitia, e il "processo breve" per la dichiarazione di nullità matrimoniale. «Lo studio e il confronto - scrive il Vescovo - sono necessari per evitare quel pressapochismo che vuole esprimere certamente accoglienza delle persone, ma crea scandalo e confusione». E ancora: «Con umiltà e pazienza ci mettiamo a studiare per poter scegliere, ricordando l'invito di san Paolo: non siamo i padroni della vostra fede, ma i servitori della vostra gioia».

Il programma dell'assemblea, quindi prevede, dopo gli arrivi e la recita dell'Ora Terza alle ore 10, un intervento di Claudio Baleani, vicario giudiziale della Diocesi, sul ruolo del parroco nel "processo breve", a seguito soprattutto della riforma del processo canonico, varata nello scorso dicembre dal Papa e contenuta nel documento "Mitis Iudex Dominus Jesus".

Seguirà poi un approfondimento del Vescovo sull'esortazione Amoris Laetitia e infine alle ore 12 la benedizione dei locali del nuovo Centro Giovanile Diocesano, alla presenza delle autorità cittadine.

Fu il vescovo monsignor Boiardi a volere la "Casa del Fanciullo" e ad accogliere provvisoriamente i primi Gesuiti, mentre ancora si costruiva il Centro, in un alloggio di piazza Alberica già dall'anno 1960. Erano Padre Nicola Della Casa, padre Giovanni Bandera, padre Francesco Pozzi e fratel Alberto Graglia.

All'inaugurazione che avvenne nel 1964 era superiore padre Vittorio Volponi che, con padre Bandera e padre Mimo Rocca, vennero ad abitare in via 7 Luglio, e arrivò anche padre Emilio Biancolini per la chiesa del Carmine.

E così il Centro cominciò ad affollarsi di gioventù. Bisogna dir grazie soprattutto a padre Bandera, che prese in mano anche l'opera "Madonna del Cavatore", gli scout, il catechismo fatto nei paesi delle cave, anche con filmini e diapositive da lui creati.

Il suo ricordo rimane per sempre.L'elenco dei Padri Gesuiti venuti a Carrara è lungo.

I Superiori dopo padre Della Casa e padre Volponi furono, ne citiamo alcuni, : padre Angelo Fogliati (4 anni, dal 1966 al 1969) padre Lorenzo Giordano (9 anni, dal 1970 al 1979) padre Michele Lavra (2 anni come Superiore e animatore del centro dal 1975 e 1981) padre Olivo Bosa, per un anno (poi diventato Provinciale della Romania) padre Gigi Manino(12 anni, dal 1982 al 1994) p. Mario Vanni Desideri(6 anni, dal 1994 al 2000). Ma l’elenco potrebbe continuare.

Il centro nel 1994 passa alla gestione diretta della Diocesi dal 2015 è diretto da padre Luigi Sparapani dei Missionari di Maria.

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