Gioco
Funziona il ritorno al passato Folla alla festa medievale
FOSDINOVO. Chi, nell'assolato week end scorso ha deciso di salire fino al centro storico all'ombra del castello Malaspina, non è rimasto deluso, anzi, ha riscoperto le atmosfere dell'epoca medievale,...
FOSDINOVO. Chi, nell'assolato week end scorso ha deciso di salire fino al centro storico all'ombra del castello Malaspina, non è rimasto deluso, anzi, ha riscoperto le atmosfere dell'epoca medievale, perfettamente ricostruite dagli organizzatori della festa che per due giorni ha catapultato il borgo nell'Anno Domini 1340.
Una kermesse che neppure l'ombra dei campionati europei di calcio (Italia-Germania compresa) ha scalfito, tanta era infatti la gente che ha assiepato piazze e viuzze del paese, incurante delle notizie che provenivano dalla Francia per il nuovo atto della sfida infinita tra la nazionale italiana e quella tedesca.
Colori, atmosfere e aromi hanno pervaso per due giorni (pomeriggio e notte inoltrata) le costruzioni attorno al castello Malaspina, la cui corte è stata ricostruita e consegnata ai visitatori grazie all'ausilio di un centinaio di figuranti in costumi rigorosamente d'epoca. Al corteggio storico sono stati inoltre abbinati gli scenari classici del periodo in questione, ossia dell'avvento del condottiero Spinetta Malaspina il cui acerrimo rivale risponde al nome di Castruccio Castracani.
Storia e leggende si sono fuse sotto i fuochi degli accampamenti di armigeri, delle torce e ceri che illuminavano le cene dei nobili, delle luci che, sotto le imponenti mura del castello, conferivano al tutto un'atmosfera pressocchè veritiera.
Particolarmente gradita dai visitatori è stata la novità di poter pranzare assieme alla corte, mentre, tra una portata e l'altra, si esibivano musici, danzatrici, duellanti, cantastorie e falconieri, il tutto senza tralasciare la presenza di streghe e indemoniate (tutte bellissime e ben truccate ragazze).
Che dire, dunque, di una festa medievale che da circa vent'anni riporta il borgo storico dei Malaspina in epoche in cui lo Spino Fiorito era in gran voga? Di certo che lo sforzo degli organizzatori (i quali ringraziano per la collaborazione lo staff della precedente Pro Loco) è stato ancora una volta premiato, al punto che si sta pensando già alla prossima edizione e (perchè no?) a un allargamento del programma.
(F.P.)
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