Attenzione
Non pagano il canone, perdono il banco
Decadute 6 concessioni nei mesi scorsi perché i titolari non versavano da lungo tempo la Cosap
MASSA. Se occupi anche solo un angolino di suolo pubblico devi pagare un canone. Canone dovuto al Comune che del suolo è proprietario.
Il canone lo versa chi allestisce tavoli o gazebo all’esterno del suo bar o ristorante per accogliere i clienti, chi fa fiere e mercati. Qualcosa di simile all’altro canone, quello demaniale, dovuto invece allo Stato in caso di occupazione di beni di sua proprietà. Il Comune ha fatto il punto e verificato quanto avrebbe dovuto incassare di Cosap (canone occupazione suolo pubblico) e quanto realmente incassava, poi è passato alla fase B accertando tutti i casi di evasione e proponendo eventuali piani di rateizzazione. Qualcuno, però, il canone non lo ha pagato comunque, l’amministrazione lo ha invitato più volte a farlo, poi ha deciso di passare alle vie di fatto. E - la normativa lo prevede - ha lasciato decadere la concessione.
Detto in parole semplici: tu non versi il canone come dovresti e non hai quindi alcun diritto di occupare il suolo pubblico. Negli scorsi mesi la decadenza della concessione ha interessato sei ambulanti che adesso un posto al mercato settimanale di Massa non lo hanno più. Nè Palazzo civico quel posto - in tempi di Bolkestein e gara all’orizzonte - l’ha assegnato ad altri.
Non è la prima volta che capita - a fare il punto è Gabriele Carioli, assessore alle attività produttive - da quando l’amministrazione si è insediata e ha verificato con puntualità gli avvenuti versamenti del canone, sono decadute diverse concessioni, una media di 10 ogni anno.
Banchi in meno, quindi. Anche se la grande partita si gioca il prossimo anno (leggi l’articolo sopra) quando le concessioni - nel numero stabilito dal Comune con il piano del commercio ambulante - vanno a gara.
Le modalità di gara - questa la volontà dell’Europa e dell’Italia - saranno uniformate a livello nazionale. Il numero, come dicevamo, verrà invece stabilito dal Comune e sarà sempre il Comune, in quanto proprietario del suolo pubblico, ad incassare il canone di occupazione. E proseguirà il meccanismo dei controlli per cui chi non paga, rischia di perdere la sua concessione. (c.s.)
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