Il Tirreno

Mastrini non molla: usciremo da Gaia

di Cristiano Borghini

Si lavora ad un referendum anche se i tempi sono stretti. «Lunigiana penalizzata rispetto alla Costa»

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TRESANA. Da alcune settimane il primo cittadino di Tresana, Matteo Mastrini, ha lanciato una vera e propria offensiva nei confronti di Gaia, scontrandosi su temi nodali quali la politica di neoassunzione ed il ricambio dei vertici dirigenziali, fino ad annunciare un referendum per l'uscita dall'azienda pubblica che potrebbe, se verrà completato l'iter, essere accorpato alla sessione referendaria di Ottobre.

L'attenzione di Mastrini si è anche concentrata sulla politica di investimento sulla Lunigiana, reputandola insufficiente rispetto alle altre realtà di Costa, richiedendo un ridimensionamento ed un nuovo piano che possa andare ad incidere sulle criticità delle infrastrtutture localizzate nella Valle della Luna.

Un'azione decisa, quella del Comune di Tresana, avviata il 15 Giugno in seguito al mancato intervento di Gaia sul territorio comunale.

Un'iniziativa con la quale il Sindaco Matteo Mastrini minacciava di rivolgersi all'Autorità Giudiziaria se la Società pubblica dell'acqua non fosse intervenuta: «Ora mi scrivono che le criticità dell'acquedotto ci sono e sono dovute al posizionamento delle utenze a quote altimetriche differenti: l'importante è che se ne siano accorti».

Carenza di approvvigionamento idrico, posizionamento delle utenze ed alimentazione delle stese mediante una diramazione della tubazione principale di piccolo diametro tale da non consentire una distribuzione omogenea della pressione: «E' servito alzare la voce, ma avrei preferito che non fosse necessario. So che non appartenere al partito può essere un limite, ma noi siamo orgogliosi della nostra autonomia: questi interventi non ci devono essere concessi, ci sono dovuti. La popolazione paga Gaia per averli e la società deve assicurare un servizio di qualità agli utenti».

Il sopralluogo di verifica si è tenuto il 27 Giugno, una volta dettagliate le motivazioni del disservizio saranno attuati gli interventi necessari

«Questo non - afferma Mastrini - significa che deporremo l'ascia di guerra: uscire da Gaia e recuperare la gestione comunaler dell'acquedotto è l'obiettivo da raggiungere».

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