Il Tirreno

Cancello crollato, scatta la denuncia

+di Cinzia Chiappini
Cancello crollato, scatta la denuncia

I genitori dei bimbi delle elementari Saffi e Marconi si sono rivolti alla Procura per fare luce sulle responsabilità penali

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. I genitori degli alunni del comprensivo “Carrara e Paesi a Monte” ricorrono alle vie legali dopo il cedimento del cancello della Saffi dello scorso 8 giugno.

Ieri mattina i loro legali hanno depositato in Procura una denuncia contro ignoti.

«Chiediamo di svolgere indagini e di promuovere l’azione penale nei confronti di tutti coloro che verranno ritenuti penalmente responsabili dei reati che riterrà di ravvisare»: si apre così la denuncia querela depositata ieri mattina dall’avvocato Luca Fatigante, assistito dai colleghi Chiara Gelotti e Alessandro Alibani, a nome dei genitori delle primarie Saffi e Marconi e della media Carducci.

Alcune famiglie dei tre plessi del comprensivo “Carrara e paesi a monte” sono scese sul piede di guerra, legale, dopo l’episodio del cancello crollato alla primaria Saffi.

Lo scorso 8 giugno un’anta in ferro battuto del cancello del sottopasso usato dai bambini per entrare e uscire dalla scuola ha ceduto all’improvviso, andando a colpire per fortuna in modo non grave due bambini della classe 2b della Marconi.

L’incidente è avvenuto al momento dell’uscita dei piccoli studenti davanti a decine di genitori e parenti, tra i quali è scattato ovviamente il panico. I due bimbi sono stati immediatamente trasferiti al Noa per accertamenti e per fortuna non hanno riportato ferite gravi.

È stata però, a detta di tutti i presenti, una tragedia scampata, resa se possibile ancor più grave dal fatto che la Saffi era stata individuata come sede sicura in cui ospitare i bimbi della Marconi, sgomberata dopo i problemi rilevati sui solai a inizio maggio.

E a conferma della gravità dell’accaduto, nella denuncia depositata in procura si parla di «evento dannoso e altamente pericoloso» che secondo i legali delle famiglie, «potrebbe essere stato determinato da una mancata predisposizione di tutte quelle cautele volte a mettere e mantenere in sicurezza l’edificio scolastico e le sue pertinenze».

Ma gli avvocati si spingono oltre ipotizzando che «tale onere potrebbe spettare al Comune come espresso nella legge 23/1996 in base alla quale la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole elementari sarebbe demandata all’amministrazione comunale».

Fatigante e i suoi collaboratori, ricordano inoltre che «l’omissione degli interventi manutentivi necessari costituisce di per sé illecito penalmente autonomo e perseguibile» e definiscono “decisivo” «l’eventuale accertamento dell’avvenuta richiesta di intervento da parte del dirigente scolastico e la successiva indebita inerzia dei pubblici ufficiali incaricati di predisporre le opere di manutenzione». Il riferimento è ad alcune dichiarazioni circolate immediatamente dopo il cedimento secondo le quali, dal comprensivo “Carrara e paesi a Monte” sarebbero state inviate al municipio richieste di controllo, antecedenti l’incidente dell’8 giugno, che avrebbero riguardato se non direttamente il cancello, l’intero sottopasso, anche alla luce delle evidenti infiltrazioni che da sempre interessano i locali sottostanti la Saffi, bagni pubblici inclusi.

L’azione legale avviata dalle famiglie si avvarrà anche della consulenza pro-bono del perito Michele Zambelli che si occuperà degli approfondimenti “tecnici” del cedimento.

I genitori firmatari dell’esposto hanno precisato, attraverso i loro legali, che «la volontà di procedere penalmente nei confronti dei soggetti che verranno ritenuti responsabili dei fatti illustrati non è dettata dallo scopo di ottenere un risarcimento» dichiarando che «laddove venga riconosciuto un risarcimento dei danni questo verrà devoluto alla cura e alla manutenzione degli edifici scolastici del comune di Carrara». E viste le condizioni in cui versano le scuole carraresi, dal litorale alle frazioni, questa generosità non può che essere benaccetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa