Il dolore
Degrado al cimitero e lavori infiniti
Il sindaco Manenti: «Il Comune non ha soldi e può procedere solo deve procedere
PANICALE. Lavori al cimitero nel mirino dei residenti. Che puntano il dito sull'amministrazione comunale, rea, affermano, di «aver iniziato, mal proseguito e mai completato gli interventi in oggetto, che riguardano la realizzazione di un primo lotto di loculi, di alcune cappelle e del terrapieno che conduce all'ingresso della nuova ala».
Riflettori puntati, dunque, sui lavori in corso, tra i quali la costruzione di una scalinata che, dal sottostante e antico camposanto, sale alla nuova area: «Intervento che - affermo i panicalesi - comporterà l'abbattimento di una cappella al cui interno vi sono alcuni loculi».
Ma non finisce qui. Sempre stando ai residenti, i lavori di ampliamento non avrebbero tenuto conto di un canale che, dai boschi della località denominata Braia, scende verso valle, cozzando proprio contro i muri perimetrali della nuova zona del cimitero.
In più, restando nei confini del vecchio camposanto, viene denunciato «lo stato di degrado dei muri e l'abbandono in cui versa la zona in cui vi sono tutt'ora le sepolture in terra, irta di erbacce e attorno alla quale risaltano i nastri bianco-rossi posti a segnaletica dei punti in cui è vietato il passaggio o lo stazionamento da parte dei frequentatori del luogo di culto».
In effetti il colpo d'occhio offerto da vecchio e nuovo camposanto non è dei migliori, comprendente anche una degradata pavimentazione di accesso che sta lentamente sprofondando nel sottostante terreno.
Ma il sindaco Enzo Manenti, anche in questo caso, non ci sta e puntualizza: «I residenti di Panicale dovrebbero sapere che il Comune non ha soldi per fare alcunchè. Sanno di certo che l'area è oggetto di "work in progress" ossia di lavori che procedono in più fasi, di volta in volta che i privati acquistano loculi o costruiscono cappelle. Sono altresì a conoscenza che l'amministrazione comunale è a loro disposizione per fornire informazioni di ogni tipo e quindi non vedo la necessità di fare allarmismo».
"Uomini contro" dunque, in quel della suggestiva frazione di Panicale dove, pare giusto evidenziare, a questo punto necessiterebbe fare un incontro Comune-residenti per tentare di smussare gli animi oltrechè le lapidi e i muri dei camposanti. (F.P.)
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