Il Tirreno

Campus estivi anche per i bimbi esclusi

di Cinzia Chiappini
Campus estivi anche per i bimbi esclusi

CARRARA. Da giovedì anche gli 80 bambini rimasti esclusi dall’Estate Ragazzi, potranno frequentare il campus, insieme ai 210 che hanno iniziato settimana scorsa.

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CARRARA. Da giovedì anche gli 80 bambini rimasti esclusi dall’Estate Ragazzi, potranno frequentare il campus, insieme ai 210 che hanno iniziato settimana scorsa. Lo hanno annunciato ieri mattina (4 luglio) il sindaco Angelo Zubbani e l’amministratore unico di Apuafarma Fabrizio Volpi, insieme al direttore della municipalizzata Lucia Venuti e al dirigente del settore Istruzione Ildo Fusani.

Campus anche per gli 80 esclusi. “Raschiando il fondo del barile” delle casse comunali, il servizio è stato integrato con una sede in più, la materna Roccatagliata di via Cavallotti, e del personale in più (si parla di una decina di dipendenti aggiuntivi tra educatori, operatori socio assistenziali, cuochi e autisti che saranno attinti dalle graduatorie esistenti), con un surplus di spesa di 70 mila euro. «Non abbiamo stampato soldi e quindi dovremo tagliare o risparmiare su altre voci della spesa corrente» il sindaco Angelo Zubbani spiega così, senza tanti giri di parole, lo sforzo compiuto nelle ultime 72 ore dalla sua amministrazione per trovare le risorse da destinare all’ampliamento dell’Estate Ragazzi, sulla base del progetto messo a punto da Apuafarma dopo le proteste delle famiglie escluse.

Il taglio alle iscrizioni. In concomitanza con l’avvio il 24 giugno del tradizionale campus estivo “comunale” – nato nel 1998 sotto la gestione diretta del municipio e affidato nel 2009 ad Apuafarma - era scoppiata infatti la protesta delle famiglie rimaste fuori dalla graduatoria, una settantina. Il numero dei posti a disposizione è passato quest’anno dai consueti 300 a circa 200, sulla base del diktat imposto ad Apuafarma dopo anni di gestioni “a perdere”: dal 2016 la municipalizzata ha il vincolo di erogare solo servizi coperti e così l’Estate ragazzi è stata ridimensionata. Di qui il taglio delle iscrizioni, che ha messo sul piede di guerra molte famiglie, soprattutto quelle dove i genitori fanno lavori a chiamata o stagionali, che non figurano come “impiegati” nella domanda di iscrizione, perdendo punti preziosi per la graduatoria. Ed è proprio sul bando di accesso al servizio che si sono concentrate le lamentele degli esclusi, scavalcati spesso da famiglie più abbienti in grado – hanno raccontato ai vertici dell’amministrazione e di Apuafarma - di permettersi campus privati.

Ampliamento in extremis. «Sono state proprio le parole di queste persone in difficoltà a convincermi a cercare una soluzione. Molto più delle proteste fini a se stesse» ha rivelato il primo cittadino. L’ampliamento in extremis deciso dal municipio mette così al sicuro l’estate dei 70 bimbi esclusi (i cui genitori, per i dettagli del loro ingresso al campus, dovranno rivolgersi ad Apuafarma) ma non risolve il problema “strutturale”, ovvero il costo dell’Estate Ragazzi. Il campus, che riscuote un notevole apprezzamento anche per l’alto livello dei servizi offerti, costa alle famiglie tra i 90 e i 120 euro per sei settimane, a seconda che si scelga l’orario breve o quello lungo, comprensivo di mensa. Il costo include il trasporto da casa alle sedi delle attività (la scuola dell’infanzia di via Lunense e la primaria Menconi di via Muttini , materna Andersen di via Covetta e da ieri la Roccatagliata di via Cabvallotti) ma anche i trasferimenti per la piscina e la spiaggia.

Il Comune sborsa 70mila euro. La spesa giornaliera a carico delle famiglie è di circa 2-3 euro a bambino, per un gettito complessivo nelle casse del comune di 20 mila euro. Questa cifra copre però solo un decimo del costo dell’Estate Ragazzi: sì perché per erogare il servizio ai 210 bambini previsti inizialmente, il municipio aveva stanziato 130 mila euro, salvo poi allargarlo ad altri 80 iscritti con un esborso aggiuntivo di 70 mila euro, per un totale appunto di 200 mila euro. Anche per questo, nel confronto con i genitori, l’amministratore unico di Apuafarma Fabrizio Volpi aveva proposto, per l’estate 2017, un ritocco del bando, con l’introduzione di tariffe più alte per le famiglie più abbienti: «L’Estate Ragazzi è un servizio di qualità che vale ben più di 2 euro al giorno. Chi ha la possibilità deve pagare un po’ di più per ridurre gli importi a carico del comune che non può e non deve pagare tutto per tutti». Una modifica possibile, ha ammesso il sindaco Zubbani, lasciando intendere però che si tratterebbe di una correzione dettata più dalla ricerca di un principio di equità che non dal tentativo reale di far quadrare i conti. E questo perché, pur facendo pagare di più alle famiglie abbienti, sarebbe impossibile coprire tutti i costi dell’Estate Ragazzi, visto che il comune sborsa a bambino più di 500 euro. «Anche alzando le tariffe questo resta e resterà sempre un servizio a carico del comune, e spero che anche chi succederà a questa amministrazione si impegni a garantirlo» ha concluso il sindaco Zubbani che terminerà il suo mandato sicuramente prima dell’avvio dell’Estate Ragazzi 2017.

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