Attenzione
Tagli alle bollette, il comitato non molla
Confermata la fiaccolata: le proposte di Gaia non centrano l’obbiettivo. E Confconsumatori prepara una class action
MASSA. Il comitato ha sempre parlato chiaro. L’obbiettivo finale è uscire da Gaia e riportare la rete idrica e la depurazione nelle mani del Comune. Ma siccome quello è un obbiettivo ambizioso e concretizzarlo richiede tempo, “Acqua alla gola” ha definito un percorso e un primo obbiettivo, a più breve termine: il taglio delle bollette. Su come realizzarlo quel taglio, il comitato ha le idee chiare: ha messo le sue proposte nero su bianco e ha consegnato il documento sulle scrivanie di Palazzo civico e di Gaia.
Il gestore idrico, consiglio di amministrazione appena insediato, fa il punto e vara una delibera con cui - spiega - accoglie parte della proposte e dà una sforbiciata alle bollette: deposito cauzionale ridotto del 50% per chi non è moroso, validità quinquennale delle certificazione per famiglie numerose, servizio di lettura contatore per anziani e disabili, costi delle raccomandata per recupero crediti ridotti da 32 a 16 euro.
Segnali importanti di un percorso in atto, ma - il comitato parla chiaro - ancora lontani dal centrare l’obbiettivo: «Abbiamo letto con attenzione le proposte - esordisce Galeano Fruzzetti, promotore del comitato - sicuramente - ammette - la nuova presidenza è animata da una positiva volontà per ricostruire un nuovo rapporto con i cittadini come rivela, in particolare, l’accoglimento della nostra proposta per un servizio di lettura contatatori per persone anziane o disabili. Dispiace però scrivere - e qui arrivano le note dolenti - che complessivamente le proposte avanzate da Gaia sono molto lontane dalle aspettative della gente e dalla riduzione di bollette dai costi ormai insopportabili. Dispiace altresì scrivere che a meno di ulteriori ripensamenti - e qui Fruzzetti tira le somme - il nostro comitato non metterà nessuna firma in calce alle proposte di Gaia e accentuerà la protesta civile». Insomma, il comitato non batte ritirata, va avanti e lo fa con toni ancor più decisi: «Spiegheremo durante la fiaccolata di domani i motivi della nostra delusione ed illustreremo quali sarebbero, a nostro avviso, i provvedimenti “veri” da assumere per ridurre il costo di un bene vitale come l’acqua». A confermare che i toni non si abbassano pensa Francesca Galloni, avvocato di Confconsumatori e sostenitrice del comitato dalla prima ora. Il legale, in un post su Facebook, non le manda a dire a va dritta al punto annunciando anche una class action per inadempimento contrattuale. Gaia - spiega - ha effettuato nel 2015 una sola lettura del contatore e non due come previsto dal regolamento del servizio idrico integrato. Poi l’attacco alla delibera, definita «una bufala d’autore: nessun alleggerimento del costo delle bollette- la Galloni passa in rassegna ciò che non va - non hanno eliminato il nuovo deposito cauzionale, nessuna previsione per le attività commerciali che hanno subito il maggior incremento in bolletta. E divieto di distacco è previsto solo per le famiglie disagiate. Hanno accettato solo le proposte del comitato sulle agevolazioni famiglie numerose e Isee e la riduzione del costo delle lettere di preavviso a 16 euro - conclude - è un’ ulteriore presa in giro. La Confconsumatori - conclude - continuerà a battersi per porre fine all’ ingiustizia sociale che è Gaia spa».(c.s.)
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