Il Tirreno

"No agli abusivi nell’ex colonia Motta"

"No agli abusivi nell’ex colonia Motta"

Torna a far discutere l’ex colonia Ettore Motta, una struttura  privata) ormai fatiscente. Ora, pare sia stata anche occupata abusivamente: dalle finestre penzolano asciugamani e lenzuola

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Torna a far discutere l’ex colonia Ettore Motta, una struttura (ora privata) ormai fatiscente. Ora, pare sia stata anche occupata abusivamente: dalle finestre penzolano asciugamani e lenzuola.

«L’amministrazione non riesce a mettere in sicurezza la ex colonia». A puntare il dito è il consigliere di Forza Italia, Stefano Benedetti: «Il sindaco è in possesso di tutte le competenze in materia. Ma non è mai stata emessa una sola ordinanza sindacale, ne è stato fatto un qualche tentativo di esproprio per pubblica utilità o per avanzato stato di degrado a cui i proprietari non hanno mai sopperito con interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza». E’ proprio questo che chiede Benedetti al sindaco: un’ordinanza di sgombero per motivi di sicurezza e l'invio di una diffida alla proprietà. Il consigliere di Forza Italia ha ricevuto da un cittadino alcune foto che parrebbero confermare la presenza di abusivi nell’ex colonia.

Oltre l’illegalità, il problema che il consigliere solleva riguarda il rischio cui queste persone si espongono stando dentro l’ex colonia: «E’ pericoloso, ci sono problemi strutturali». Poi Benedetti conclude: «Non é accettabile la tolleranza totale delle istituzioni su fenomeni come questo».

Per questo il consigliere picchia su Volpi perchè emetta un’ordinanza che metta il segno fine alla questione dell’ex colonia Motta a suo dire anche ritrovo di delinquenti e piccoli criminali. Una richiesta che Benedetti avanza anche accogliendo - e sulla base - delle lamentele dei residenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze