Italia
Strada di Marinella, la riapertura dà respiro al turismo
L’assessore Baudone: «Adesso speriamo che la Regione affidi il rifacimento definitivo entro la fine dell’anno»
MARINELLA. Una frazione atipica, un po' meno isolata. Frazione atipica, Marinella, un po' distante dal capoluogo comunale e molto più vicina a Marina di Carrara, con cui da sempre vive in simbiosi.
Così è attualmente la località costiera, o meglio, la "Marina" del Comune di Sarzana che, dopo 19 mesi esatti, si è ritrovata avere il collegamento diretto con la Piana ortonovese da cui, di fatto, ne era priva dall'alba del 5 novembre 2014 e cioè quando una colossale piena del torrente Parmignola, travolse e sbriciolò un centinaio di metri dell'argine destro, all'altezza del confine con il territorio comunale di Ortonovo.
Da quella notte da tregenda, il comprensorio litoraneo in questione i cui abitanti "fissi" sono circa duemila, sono stati costretti a fare i conti con un isolamento forzato che neppure l'arrivo della scorsa estate contribuì a spezzare.
Adesso la strada che unisce Marinella con l'Aurelia nel tratto Ortonovo-Castelnuovo Magra è stata, seppure provvisoriamente, riaperta al traffico, dando conseguentemente respiro a residenti, pendolari, commercianti e operatori turistici della zona. La "Via di Marinella", come da tutti conosciuta, è comunque molto variata rispetto a quella di una volta, ancor di più rispetto alla già consistente metamorfosi subita una trentina d'anni fa, quando interventi sull'arginatura destra del Parmignola, modificarono l'antico assetto stradale: non più un lungo rettifilo che iniziava da Dogana di Ortonovo (ancora non era stato realizzato il sottopasso ferroviario) e finiva a fianco del mitico campo sportivo Taucci (adesso in preda al degrado). Un nastro d'asfalto di circa tre chilometri, allora ombreggiato da alti pioppi e larici cresciuti sul terrapieno del Parmignola, per la sua particolarità spesso usato per le squadre ciclistiche giovanili. Adesso, dopo il secondo drastico maquillage, l'aspetto della strada è ancor più stravolto: molte semicurve, un tratto con forti pendenze, niente più alberi, azzerato il tratto di pista ciclabile precedentemente realizzato.
Aspetto brutto, ma comunque accettato, in nome della boccata di ossigeno di cui Marinella ha estremo bisogno. I residenti plaudono e sperano , il Comune promette maggior impegno. Come annunciato dall'assessore ai lavori pubblici, Massimo Baudone, la situazione si era sbloccata grazie a un accordo con la ditta "Agnese", impegnata nella realizzazione della passerella ciclo-pedonale per conto Salt, a Luni, a cui serviva il transito per i propri mezzi per accedere al cantiere.
Infatti la ditta Agnese si è resa disponibile a realizzare una "pista di cantiere" mentre l'asfaltatura e la segnaletica sono rimasti a carico del Comune di Sarzana, per un costo di circa 10mila euro.
Anche il sindaco di Sarzana, Alessio Cavarra, ha sottolineato attraverso i social network come «con un po' di ritardo rispetto a quanto promesso, via Marinella è riaperta al transito veicolare. Un ritardo che, tutto sommato, grazie al fatto che alla fine l'opera è stata finanziata da una società privata, non ha pesato sulla collettività facendo risparmiare ai sarzanesi ben 150mila euro».
Baudone ha aggiunto: «Una estenuante vicenda ma che oggi ci permette di essere soddisfatti seppur con qualche ritardo, anche per il risparmio economico. Un ringraziamento anche all'impresa Carlo Agnese spa, che ha eseguito i lavori. Adesso speriamo che la Regione Liguria affidi i lavori di rifacimento dell'argine e della strada in via definitiva entro l'anno, mentre per l'argine del tratto focivo del Parmignola, salvo imprevisti, a settembre partiranno i lavori».
Ma attenzione: come annunciato da Francesco Pietrini, sindaco di Ortonovo, si tratta di un intervento tampone e non risolutivo perché in caso di allerta meteo la strada verrà chiusa.
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