Sicurezza
«Centrodestra unito in una lista civica»
La ricetta di Lanmarco Laquidara per le amministrative del 2017: «Così possiamo dire la nostra, altrimenti siamo spacciati»
CARRARA. In vista delle amministrative 2017 Lanmarco Laquidara (Ncd) lancia un messaggio forte e chiaro ai vertici regionali e nazionali del centro destra: «Se i nostri dirigenti capiscono che l'unica strada è quella del listone civico possiamo dire la nostra. Se di contro puntano su “listine” e “simbolini” allora siamo spacciati». Se il centro destra carrarese vuole inserirsi nell’annunciato testa a testa tra Pd e Movimento 5 Stelle, allora deve puntare tutto su una lista civica che vada oltre i distinguo di partito e unisca tutti coloro che si ispirano a principi liberali e moderati. E’ questa la ricetta di Lanmarco Laquidara, storico esponente del centro destra cittadino, in vista delle amministrative 2017. Parole, quelle del consigliere comunale, rivolte per ora più ai dirigenti del suo partito che ai cittadini, nella speranza di mettere a punto una formula efficace per presentarsi alle urne.
Tutto nasce dalla spaccatura interna al centro destra che anche alle ultime amministrative si è presentato frammentato, con l’unica eccezione, proficua, di Milano dove Stefano Parisi, sostenuto da tutti i moderati liberali, è arrivato al ballottaggio, sconfitto per soli 3 punti percentuali dal candidato di centro sinistra Beppe Sala.
E l’idea di Laquidara è proprio quella di puntare sull’unità, rinunciando ai simboli di partito e facendo confluire tutto il centro destra in un unico listone: «Se Roma e Firenze ci impongono listine e simbolini allora siamo spacciati» ammette il consigliere comunale, convinto sostenitore di una formula che prevede la presentazione di una lista civica di centro destra in cui confluiscano gli esponenti dei partiti dello schieramento ma anche esponenti della società civile non direttamente impegnati in politica. Amministrative 2017 all’insegna dell’unità, dunque, secondo Lanmarco Laquidara: «Io e Maria Elena Musetti lo abbiamo dimostrato con atti concreti. Anche quando Ncd e Forza Italia si sono divisi, a livello nazionale, noi abbiamo mantenuto un unico gruppo consiliare, unico caso in Italia» rivendica il consigliere centrista. Il punto di partenza, ovviamente, sarà il programma: «La nostra scelta è puntare sul turismo, a iniziare dalle cave – spiega Laquidara - No alla chiusura delle attività, si alla loro trasformazione in “risorse turistiche”, consentendo ai visitatori ad esempio di assistere ad alcune fasi della lavorazione “in diretta” nei bacini marmiferi».
E sempre in materia di marmo il consigliere di Ncd, insiste sull’urgenza di istituire un osservatorio dei prezzi e di installare un sistema satellitare per tracciare i camion: «A quel punto si avrà un riscontro economico certo in più e il caso dei Beni estimati diventerà secondario…e la Corte costituzionale decida quel che vuole».
L’altro cavallo di battaglia del centro destra potrebbe essere la riqualificazione di Marina di Carrara: «Se il progetto Waterfront andasse a buon fine sarebbe uno stimolo all’economia locale e un’occasione per riqualificare una fetta importante del litorale» spiega il consigliere.
Quanto poi alla personalità che sarà chiamata a portare avanti questo programma e a tenere insieme le fila del “listone”, Laquidara afferma che «è presto per fare nomi, ma vorrei non essere io. Significherebbe aver trovato un nome nuovo».
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