Il Tirreno

Anti-Costa in piazza: attesa anche per il Tar

di Gianluca Uberti
Anti-Costa in piazza: attesa anche per il Tar

I cittadini non mollano e anche domani mattina alle 7 scenderanno in strada Si chiede alla Provincia lo stop alle autorizzazioni per l’impianto dei rifiuti

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ALBIANO MAGRA. «1996- 2016 vent'anni di rifiuti ad Albiano. Basta rifiuti. Abbiamo già dato». Sono solo alcuni degli slogan che gli albianesi che si battono contro la ditta Costa hanno gridato venerdì pomeriggio e ieri mattina nel corso delle nuove manifestazioni, le cosiddette "passeggiate ecologiche", che hanno preso il via dalla piazza del monumento ad Albiano Magra per arrivare alla stazione ferroviaria dismessa di Caprigliola e tornare indietro. Alcune decine di persone vi hanno partecipato sotto un sole che non dava tregua.

Forse è anche per questo che la prossima "passeggiata ecologica", in programma per domani mattina, è stata fissata per le ore 7, un'orario sicuramente più fresco e in cui le strade sono piene di auto di persone che vanno a lavorare. Di conseguenza, disagi maggiori per gli automobilisti e riflettori che non si spengono sulle ragioni degli anti Costa, ai quali va riconosciuto, senz'altro, di non mollare la presa, visto che da anni danno vita a manifestazioni di piazza per chiedere la chiusura dell'azienda che lavora rifiuti, senza dimenticare la guerra a base di carte bollate. Manifestazioni cresciute di numero e di intensità dopo il rogo al capannone A della ditta Costa lo scorso 4 ottobre. Il tutto in vista dello scadere delle autorizzazioni provinciali all'esercizio per la ditta Costa, previsto per fine agosto.

Quindi, la mobilitazione è tornata a prendere forza e servirà agli anti Costa per tenere il fiato sul collo alle istituzioni, in particolare al Comune di Aulla e alla Provincia di Massa Carrara, in vista della scadenza delle autorizzazioni con cui la ditta Costa può continuare a lavorare in proroga dal 2010, autorizzazioni che scadono ad agosto e che sono di competenza provinciale, e nell'attesa che il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana si pronunci sul ricorso della ditta Costa contro il Comune di Aulla, ricorso con cui è stato impugnato il procedimento avviato dall'ufficio competente del Comune di Aulla in ordine alla conformità urbanistico - edilizia del capannone A dell'impianto di lavorazione dei rifiuti di Albiano Magra.

Dal procedimento era emerso che il capannone in questione è sprovvisto di agibilità e la sentenza del TAR della Toscana sarebbe attesa per settembre.

Ma uno dei leader degli anti Costa, l'ex consigliere comunale aullese Walter Moretti, solleva qualche perplessità in merito alla costituzione in giudizio del Comune di Aulla, avanzando il timore che il TAR della Toscana possa dare, per l'ennesima volta, ragione alla ditta Costa. Perplessità che lo hanno spinto a scrivere via email al legale del Comune di Aulla nella causa in corso, al quale fa notare che nell'atto di costituzione del Comune ci sarebbero, a suo dire, palesi errori.

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