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Pontremoli in festa oggi si celebra la Madonna del popolo

PONTREMOLI. Ooggi Pontremoli rinnova il voto fatto nel 1622 alla Madonna del Popolo per ringraziare la Vergine di aver posto fine dell'epidemia di peste che aveva colpito la città. Un appuntamento...

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PONTREMOLI. Ooggi Pontremoli rinnova il voto fatto nel 1622 alla Madonna del Popolo per ringraziare la Vergine di aver posto fine dell'epidemia di peste che aveva colpito la città. Un appuntamento che vede il suo momento culminante nella processione che si snoda per le vie del centro storico, da Porta Parma a Porta Fiorentina, con la partecipazione delle Confraternite delle parrocchie cittadine, le autorità civili, religiose e militari e con l'accompagnamento della Musica Cittadina Pontremoli. Il mattino alle 11 in Duomo si terrà la celebrazione della S. Messa presieduta da mons. Mario Meini, vescovo di Fiesole cui partecipano anche il vescovo diocesano mons. Giovanni Santucci ed il vescovo emerito mons. Giovanni Binini. Durante la cerimonia la sindaca Lucia Baracchini, procederà all'offerta della cera come prevede il voto del 1622. Come ormai da alcuni anni, il 2 luglio è anche l'occasione per festeggiare anche alcune ricorrenze di anniversario di ordinazione sacerdotale. In particolare quelle di mons. Cesare Gentili (60° di ordinazione); don Adriano Bertilorenzi, don Sergio Biasini, don Pietro Giglio, p. Dario Ravera (50° di ordinazione); don Daniele Arcari, don Lorenzo Corradini, don Luca Franceschini, don Paolo Lazzini, p. Angelo Perlino (25° di ordinazione). I sacerdoti e i diaconi si raduneranno assieme al Vescovo diocesano già dalle ore 9.30 in vescovado per un incontro e un momento di spiritualità, al termine del quale nella vicina chiesa di San Gemignano avverrà la vestizione. Dopo il pranzo in Seminario, la giornata verrà conclusa dal Vescovo alle ore 18 con la celebrazione della S. Messa, la recita dei Vespri e la processione.

«Ci poniamo sotto la materna protezione di Maria, Madonna del Popolo - ha scritto il Vescovo Santucci - da Lei vogliamo imparare le virtù che l'hanno resa la prediletta del Signore: l'umiltà, la povertà, la semplicità». Alla sera appuntamento musicale, a partire dalle 22, in piazza del Duomo con la Musica Cittadina Pontremoli che si esibirà nel tradizionale concerto in onore della Madonna del Popolo. Una storia antica quella che lega Pontremoli alla Madonna del Popolo ed è una storia che coinvolge anche l'edificazione stessa del Duomo così come lo conosciamo oggi. Tutti ha inizio nel giugno1622 quando, durante una epidemia di peste, i rappresentanti del Consiglio Generale chiedono alla Vergine di far cessare il flagello, formulando un voto solenne alla Madonna promettendo di ricordare ogni anno, il 2 Luglio, la Visitazione, officiando liturgie speciali e donando alla chiesa 12 libbre di cera. Un primo voto che venne poi ripetuto e confermato nel 1630. Dopo una seconda ondata di peste gli abitanti promettono questa volta di erigere un tempio "il più sontuoso, ricco e capiente di popolo possibile". Salvati dalla pestilenza,i Pontremolesi danno inizio alla mastodontica opera a partire dal 1636. I lavori procedono speditamente, anche grazie alla nuova stagione di vitalità economica e culturale che la città vive in quei decenni. A fine seicento il grosso delle parti architettoniche è completo, e addirittura sono già realizzati gli altari laterali. Anche se per vedere la Chiesa nella sua versione definitiva bisognerà attendere ancora qualche secolo. In particolare la facciata sarà terminata solo nella seconda metà del XIX secolo.(r.s.)

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