Il Tirreno

Pd, giochi di tessere per il congresso e le amministrative

Il traguardo è ancora lontano ma le manovre sono in corso Si fa il nome di Lara Venè come segretaria comunale

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MASSA. C'è grande attesa per il prossimo congresso del Partito Democratico, ma l'obiettivo non è tanto la nuova segretaria comunale, quanto il nuovo futuro sindaco della città.. In ballo, infatti, c'è la poltrona del primo cittadino: se a vincere il prossimo congresso del Pd di Massa sarà, ancora una volta, la "vecchia guardia", allora, con molta probabilità il "Volpi bis" sarà scontato. Ma andiamo con ordine: il congresso è lontano, previsto di sicuro dopo il referendum di ottobre, con cui il premier Renzi si gioca il Governo e, probabilmente, non prima dell'autunno 2017; i tesserati voteranno per la nuova dirigenza provinciale, per quella del comune di Carrara e per quella del comune di Massa, che appare la partita più interessante. A Carrara, infatti, la segreteria di Raffaele Parrini, ormai consolidata, trainerà le prossime elezioni amministrative, mentre a Massa tutto si deciderà nel giro di pochi mesi: prima il nuovo segretario del Pd e poi la scelta del candidato sindaco, in base alla linea politica del partito. In campo, a giocarsela, ci sono "quelli del rinnovamento", capitanati dal consigliere regionale Giacomo Bugliani e "quelli della conservazione", sotto lo sguardo vigile del leader storico Andrea Rigoni, deputato. Bugliani sta lavorando per creare una forte alternativa al congresso, mentre delle amministrative non vuole ancora parlare, considerandole veramente "troppo lontane". «Chi fa politica seria- dice però ilconsigliere- dovrebbe pensare al tesseramento ogni anno, ma è ovvio che quando arriva il momento del congresso ci si impegna molto di più. E' un grande sforzo, il congresso è un passaggio importante, è lo strumento per far passare una linea politica; la mia, lo sapete, è quella del rinnovamento e del cambiamento». Al momento però Bugliani e i rottamatori non appaiono i favoriti a Massa, dove la leadership di Rigoni è ancora solida e per niente scalfita dai risultati elettorali delle scorse regionali. Una sola cosa sembra certa: il prossimo segretario del PD di Massa non sarà Adriano Tongiani, colpevolizzato da più parti di aver interrotto il rapporto con le minoranze e la partecipazione interna al partito. Ed ecco quindi che lo zoccolo duro del PD massese cerca un successore capace di attrarre anche le correnti di minoranza. I rigoniani potrebbero schierare, secondo le voci, Lara Venè, impegnata in politica da sempre, ex consigliera dei DS di Massa, poi assessore per due volte in Provincia, con il presidente Angeli, corteggiata dagli Arancioni ai tempi delle amministrative 2008, ma sempre fedele al suo partito, impegnata per la campagna elettorale di Loris Rossetti alle ultime regionali. «Se schiereranno un candidato di conservazione- commenta restando generico Bugliani- noi schiereremo il nostro candidato di rinnovamento; non avverrà, comunque, una competizione ad un solo candidato come accaduto l'ultima volta, quando Tongiani vinse contro nessuno». Dopo il congresso sarà più chiara anche la partita delle amministrative di Massa: in pratica chi vince il congresso deciderà quale linea far passare, se chiedere le primarie o se confermare il sindaco Volpi la cui coalizione, d'altra parte, neanche ci pensa a chiedere le primarie, visto che il sindaco è stato capace di riunire a sé gli "infedeli" (SEL), di tenere insieme anche gli scontenti (PSI) e di isolare i nemici (Articolo Primo).

Manuela D’Angelo

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