Il Tirreno

Il brutto presentimento dei colleghi

Il brutto presentimento dei colleghi

Rinviata la discussione della studentessa, sotto choc, che lo aveva scelto come relatore

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CARRARA. Un brutto presentimento. Un comportamento insolito per un docente come Matteo Giannini che, per nessuna ragione al mondo si sarebbe presentato in ritardo alla sessione di tesi dei suoi ragazzi, quelli a cui da due anni insegnava xilografia e tecnica di incisione all’istituto di Belle Arti di Carrara.

E così, a fine mattinata, dall’Accademia carrarese hanno telefonato in redazione.

«Scusate, abbiamo letto sul vostro sito on line dell’incidente sulla Bretella - hanno detto in tono malfermo dalla vicepresidenza dell’istituto - Noi abbiamo un docente che arriva da quella zona. Non si è ancora presentato alla tesi. Non è da lui. Temiamo possa essergli successo qualcosa. Temiamo che possa essere lui la vittima dell’incidente».

Un brutto presentimento, appunto. E la conferma, terribile, arrivata solo dopo una breve ricerca. Il corpo senza vita che si trovava all’ospedale di Cisanello, a Pisa, era proprio quello di Matteo Giannini, il professore atteso in Accademia per le discussioni di laurea.

Una notizia terribile che ha fatto subito il giro dell’istituto dove, man mano che il tempo passava, cresceva un’angoscia palpabile, da parte dei colleghi docenti e degli stessi studenti che attendevano il professore.

Alla fine della mattinata l’Accademia si è listata a lutto. Profondo dolore e cordoglio in quella che doveva essere una mattinata di festa, quella delle tesi di laurea che concludono il percorso di studio.

Matteo Giannini era stato designato come relatore da una studentessa che, in profondo stato di choc, non ha discusso la sua tesi di laurea. I professori, di comune accordo con i vertici dell’istituto di Belle Arti, hanno quindi deciso di fare per la giovane laureanda del professor Giannini, una sessione straordinaria la cui data verrà comunicata a breve.

Ma anche le altre discussioni si sono svolte in un clima difficile e di profondo dolore. Molti dei colleghi di Matteo Giannini hanno faticato a portare a termine il proprio compito, annichiliti dal dolore per la perdita di quello che, per molti di loro, era un amico. Un docente che si era inserito da poco nel mondo dell’Accademia, riuscendo a farsi benvolere e stimare sia dagli insegnanti che dai ragazzi.

Alessandra Vivoli

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