Il Tirreno

Carrarese, nuovo corso dal 7 luglio

Carrarese, nuovo corso dal 7 luglio

Il sindaco Angelo Zubbani spiega il percorso dopo il via libera della Covisoc

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«Finalmente a Carrara si può tornare a parlare di calcio e non di tribunali, di fallimenti e di curatori, ovviamente col rispetto per tutti e col ringraziamento a chi ha svolto questi ruoli: il dottor Giorgi come liquidatore e il dottor Tognelli come curatore fallimentare. Da questa vicenda molto amara, adesso si può uscire con più forza, compattezza e, diciamo pure, con qualche ambizione».

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Queste le prime parole del sindaco Angelo Zubbani all'indomani dell'iscrizione della Carrarese al prossimo campionato di Lega Pro. Con l'atto di giovedì il calcio professionistico di Carrara è salvo: un traguardo che solo due settimane fa appariva quasi impossibile. Gran merito va al sindaco Zubbani che non si è mai arreso, all'Amministrazione, agli addetti ai lavori e ovviamente a tutti gli imprenditori che attraverso il loro supporto economico hanno reso possibile questo piccolo grande capolavoro. «Nonostante qualche fibrillazione maturata nella giornata di ieri (giovedì ndc) - continua il sindaco - in serata ho avuto una grande soddisfazione, quando il presidente della Lega Gabriele Gravina mi ha telefonato per dirmi che la pratica per l'acquisizione del titolo sportivo era stata passata col parere favorevole della Covisoc. Il 15 giugno abbiamo varato questa invenzione, anche con un pizzico di follia, e in questi ultimi quindici giorni siamo riusciti a fare ciò che non eravamo riusciti a fare nei mesi precedenti. Abbiamo constatato la partecipazione di tutti coloro che hanno contribuito in solido, affinché questo avvenisse, ma anche dei professionisti, dei revisori e della città, tifoseria e non. Questa soddisfazione è stata espressa anche da parte di persone che da tempo non venivano allo stadio, ma che vedevano nella scomparsa della Carrarese una mortificazione ingiusta. Al di là degli aspetti sportivi, questa è stata una sfida raccolta dall'imprenditoria della città. Adesso siamo di fronte ad un salto qualitativo sia economico che d'impegno ben più importante rispetto al passato. Questo non può che far bene e aprire un rapporto fecondo, non solo per la Carrarese, per lo sport in generale, ma anche per altri progetti. Detto questo il mio compito spero stia per esaurirsi e sono pronto quanto prima ad uscire dalla società, per darla in mano agli organi che si andranno a costituire. La cosa è stata emozionante e gratificante, ma il mio è un compito che deve andare ad esaurirsi presto». Esattamente quali sono stati gli scogli manifestatisi nel pomeriggio di giovedì? «La società aveva dimostrato di avere tanti sponsor, perché tutti questi imprenditori al momento sono sponsor. La Federazione auspicava che ci fosse già una ricapitalizzazione della società che al momento ho io. Abbiamo quindi dovuto dimostrare che le risorse impegnate in queste due settimane non erano mie o del Comune, ma che provenivano dal mondo imprenditoriale. Abbiamo dovuto specificare meglio le risorse con le quali abbiamo pagato il curatore, gli stipendi, l'iscrizione e ottenuto la fideiussione. Dopo questo chiarimento, in serata c'è stata la fumata bianca». Quando ci sarà la presentazione ufficiale della nuova società? «Tecnicamente fino al 7 luglio, anche volendo, non si possono fare modifiche societarie. Dopo quella data, auspico che avvenga il passaggio, che i nuovi organi assumano i pieni poteri e si possa tonare alla normalità».

Ormai è certo il coinvolgimento degli imprenditori del lapideo, ma anche di Salvo Zangari, il quale dovrebbe ricoprire la carica di presidente. «Giovedì anche Zangari mi ha mandato un messaggio molto bello, complimentandosi con l'Amministrazione e ribadendo il suo entusiasmo nel partecipare a questo progetto». Anche Buffon potrebbe rientrare col 10%? «Non posso ufficializzare nulla. So che Buffon ha dialogato con gli imprenditori. Gli hanno chiesto di stare vicino alla società e so che lui non ha risposto di no. Per dire quali saranno le forme, se economiche, partecipative, o di testimonial, ne parleranno dopo gli Europei». Comunque assisteremo al varo di un società allargata e quindi con base solide. «Ci sarà un gruppo importante più il connubio con Zangari. Mi auguro che questo matrimonio funzioni per il bene della città e si trovino gli equilibri giusti. Di liti in famiglia ne abbiamo avute abbastanza».

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