La manifestazione
Scuola di Ortola, progetto da rivedere
L’amministrazione comunale ha incontrato docenti e genitori. Ecco il piano dei lavori nel resto dei plessi comunali
MASSA. Commissione Lavori pubblici partecipata quella di ieri mattina, perché si discuteva di scuole e manutenzione: il presidente Simone Ortori, esponente di Articolo Primo, ha chiamato il vicesindaco Uilian Berti, anche assessore ai Lavori pubblici, per informare la commissione di quali lavori sono in cantiere e per quanti soldi e ad ascoltarlo c'erano anche un gruppo di docenti e genitori della scuola di Ortola, la più critica dei cinquanta plessi di competenza comunale.
Per la scuola di Ortola il comune aveva a disposizione 248 mila euro, frutto di un mutuo contratto nel 2006 per l'ampliamento dello stabile, ma quei soldi, al momento, non sono utilizzabili, spiega Berti, perché sono cambiate le priorità. La scuola non ha bisogno di un ampliamento, ma di una seria e approfondita ristrutturazione e quindi l'amministrazione dovrà effettuare un'operazione di devoluzione del mutuo e riassegnarlo, sempre alla scuola di Ortola, ma con altre finalità.
I tempi quindi si allungano per quei lavori indispensabili alla scuola, che necessita del cambiamento totale delle tubature idrauliche, nuovi servizi igienici, nuovi impianti elettrici e gas, nuovi infissi e lavori alle aule e alla cucina. «Alcuni interventi non possono aspettare-rassicura il vicesindaco- e per questo abbiamo pensato di intervenire momentaneamente con lavori di somma urgenza, per 60 mila euro, reperiti dal Capitolo Secondo del bilancio, che serviranno a sistemare i servizi igienici e a sostituire una prima parte di infissi». Il 4 luglio verranno aperte le buste per scoprire chi si è aggiudicato la gara e i lavori dovrebbero partire immediatamente, divisi in due piccoli lotti, da terminare entro l'avvio del prossimo anno scolastico. «La scuola di Ortola è stato il palazzo della Bella Addormentata per 20 anni- dicono in commissione docenti e genitori-; siamo felici che adesso qualcuno ci abbia messo le mani, anche se in maniera non completa».
Altri lavori di manutenzione straordinaria, spiega il vicesindaco Berti, toccheranno la scuola di Romagnano, dove è prevista la costruzione di un ascensore, e la scuola di Alteta, che vedrà realizzati lavori esterni. A Romagnano la Regione ha garantito il 40% del finanziamento per la costruzione di un ascensore da 90 mila euro, concedendo al Comune di Massa circa 39 mila euro, mentre per Alteta il Comune spenderà 125 mila euro, reperiti dal piano delle opere dell'anno scorso (non realizzato), per la struttura esterna in cemento armato; ci sono poi altri piccoli interventi alle aule della Don Milani di Marina di Massa e c'è la volontà di riaprire il primo piano della materna Arcobaleno di via Maternità, ma i tempi qui non sono certi e neanche l'importo dei lavori: per il prossimo anno scolastico una sezione verrà trasferita al nuovo asilo Mongolfiera all'ex Mattatoio. Rimane poi da capire come l'amministrazione ha deciso di utilizzare i 450 mila euro messi a bilancio di previsione 2016 per la manutenzione ordinaria delle scuole: il consigliere di Italia Unica Stefano Caruso ha chiesto ufficialmente al vicesindaco un crono programma degli interventi «perché- ha spiegato- sono anni che questa amministrazione promette lavori generali, stanziando anche le cifre, senza far sapere ai cittadini nel concreto dove verranno investiti i soldi e senza dare mai alle opposizioni la possibilità di intervenire e di svolgere il suo ruolo». Berti si è impegnato e farà avere al più presto le carte ai consiglieri: «Intanto- annuncia- è già partita una fase ricognitiva della condizione delle scuole massesi, attraverso gli RSPP, i responsabili della sicurezza dei plessi, per farci capire quali sono le priorità da seguire e darci una fotografia degli interventi da eseguire, di cui poi informeremo il consiglio».
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