Attenzione
Parking all’ospedale l’appalto non parte Tre rischiano il posto
Una giornata di passione e proteste al Monoblocco poi la soluzione. Ma l’allarme occupazione resta alto
CARRARA. Esplode la vertenza dei tre addetti al servizio di gestione e vigilanza del parcheggio del Monoblocco. La ditta che da oggi sarebbe dovuta subentrare nel servizio ha chiesto un rinvio che rischiava di lasciare senza contratto i tre operai. In serata il salvataggio in extremis da parte di Asl che ha prorogato di 10 giorni il vecchio appalto. Ma i problemi sono soprattutto a media scadenza.
L’allarme lanciato qualche giorno fa dalla Filcams Cgil e rimbalzato nel consiglio comunale di giovedì scorso sulle sorti dei tre addetti si è rivelato fondato. Oggi la Traffic srl, vincitrice della gara di appalto e assegnataria del servizio dallo scorso novembre, avrebbe dovuto subentrare nella gestione del parcheggio dell’ex ospedale, fino a ieri affidata alla Cooperativa Apuana. Ieri pomeriggio dunque era stato fissato un incontro per formalizzare il passaggio delle consegne e mettere nero su bianco il riassorbimento, da parte della srl, dei tre addetti finora in forza alla cooperativa, come previsto sia dal contratto di lavoro dei dipendenti, sia dal capitolato della gara di appalto. In mattinata, però, la Traffic ha comunicato all’Asl l’impossibilità di “prendere” servizio nei tempi indicati, ovvero dal 1 luglio, sostenendo di avere la necessità di effettuare prima una serie di lavori di adeguamento all’impianto che regola gli accessi delle auto al Monoblocco. Una richiesta che ha mandato in tilt i “programmi” dei tre addetti, che hanno rischiato di rimanere senza un contratto di lavoro. E così ieri pomeriggio la tensione è salita: dopo la notizia del rinvio, la Filcams Cgil ha organizzato un presidio a sostegno dei tre lavoratori che hanno atteso per ore notizie sulle loro sorti. Gli addetti al servizio sono Giancarlo Burla, Roberto Bianchi e Fabio Volpi: tre cinquantenni, padri di famiglia monoreddito con figli minori, che ormai da una quindicina di anni si occupano della riscossione dei ticket del parcheggio dell’ex ospedale, della gestione del traffico in entrata e in uscita, espletando al contempo un servizio di informazione e accoglienza dell’utenza, oltre alla vigilanza sull’area di ingresso. Proprio qui i tre lavoratori hanno atteso a lungo notizie sul loro destino, sostenuti da una delegazione della Filcams Cgil e da alcuni esponenti della politica locale.
Alla fine in serata il salvataggio in extremis: i vertici dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest hanno confermato che la ditta aggiudicataria del servizio non è riuscita per problemi tecnici a installare le attrezzature necessarie e a ha chiesto «qualche giorno per espletare i lavori necessari per la piena operatività del servizio». La Usl ha fatto sapere anche che «entro la prossima settimana, verosimilmente mercoledì prossimo, la nuova ditta sarà in grado di fare i passaggi necessari con i sindacati per poi attivare il nuovo servizio». Per questo da Usl è arrivata una proroga di 10 giorni del servizio, secondo le “vecchie” modalità.
Le preoccupazioni per le sorti dei tre lavoratori restano però intatte. « Il nuovo appalto è stato assegnato con un ribasso del 51%. Con la flessione delle presenze al Monoblocco, e il conseguente calo dei ticket, io e i miei colleghi non siamo per così dire più “economicamente sostenibili” per questo temiamo riduzioni di orario e salariali», ha spiegato Roberto Bianchi.
«L’appalto è stato assegnato a novembre 2015. Che la ditta subentrante dovesse fare una serie di lavori, lo si sapeva da mesi. È possibile che ci si trovi a dover risolvere tutto a poche ore dalla scadenza?» ha lamentato Giancarlo Burla. Ancora più polemico Fabio Volpi: «Si sono bruciati 400 mila euro, e adesso vogliono farla pagare a tre operai che prendono uno stipendio da 1.000 euro al mese. Per riscaldare il VI e il VII piano del Monoblocco, che sono vuoti, impiegano il doppio delle risorse che servono a pagare i nostri stipendi».
Grazie alla proroga del vecchio appalto, i tre addetti sono “salvi” almeno per 10 giorni. Quanto alle garanzie sul mantenimento delle loro mansioni e del loro livello di reddito, Filcams ha chiesto la convocazione immediata di un incontro con tutti i soggetti interessati.
Cinzia Chiappini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
