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La Lega dei Cavatori dà il suo contributo al Piano sicurezza

La Lega dei Cavatori dà il suo contributo al Piano sicurezza

CARRARA. Novità all'orizzonte per neonata Lega dei Cavatori. In assemblea si è discusso e si è votato a favore della collaborazione con l'Asl per redigere le linee guida per il Piano straordinario...

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CARRARA. Novità all'orizzonte per neonata Lega dei Cavatori. In assemblea si è discusso e si è votato a favore della collaborazione con l'Asl per redigere le linee guida per il Piano straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo nel distretto Apuo-Versiliese, approvato dalla giunta regionale il 17 maggio scorso. L'offerta di collaborare con l'azienda sanitaria è stata avanzata dall'ingegnera Maura Pellegri, responsabile del Dipartimento sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl quando, in occasione del recente incontro organizzato dall'Ordine dei Geologi della Toscana per far dialogare i principali operatori del settore e le istituzioni per trovare il modo di garantire una maggiore sicurezza alla filiera di estrazione del marmo, una rappresentanza della Lega si era presentata alla riunione chiedendo la parola. Una libera iniziativa, quella dell'associazione, accolta con calore dall’assemblea e gratificata con l'invito da parte dell'ingegnere Pellegri a collaborare con l'ente per la redazione del nuovo disposto sulla sicurezza voluto dalla Regione e con l'invito da parte dell'Ordine dei Geologi della Regione Toscana a partecipare prossimamente a Firenze a un importante convegno.

L'azienda Usl, accogliendo il messaggio della Lega dei Cavatori, che si è presentata in qualità di associazione formata da circa 150 cavatori esperti e desiderosa di colloquiare con ogni ente, associazione e istituzione, ha quindi ritenuto opportuno aprire anche con essa un canale di collaborazione al fine della stesura del testo chiesto dalla Regione Toscana e relativo alle Procedure di Lavoro per la sicurezza nel settore lapideo.

La Toscana infatti, attraverso delibera e sulla scia dei sempre più frequenti gravi incidenti verificatisi in cava, ha approvato nel mese scorso, un Piano straordinario che contempla la redazione di un testo vincolante relativo alle procedure di lavoro da seguire nel settore lapideo e con cui sono stati stanziati 2.500.000 euro allo scopo di assumere un contingente di massimo 50 tecnici per attuare i controlli sulle condizioni di sicurezza in cava e nelle imprese lapidee del comprensorio apuo-versiliese.

«Adesso abbiamo bisogno dell'aiuto e del sostegno da parte della città e di tutti i cavatori – dice il presidente della Lega Andrea Vannucci, rivolgendo un appello alla città e a tutti i cavatori – abbiamo bisogno di numeri e di adesioni, perché vogliamo dare voce a tutti coloro, cavatori in primis, che fino ad ora non ne hanno avuta. Questa è una grande occasione, i cavatori non possono perderla». Nel frattempo in assemblea è stata presentata e si è cominciato a discutere sulla prima bozza della relazione che verrà poi portata in Commissione a Roma e che nella sua prima stesura comprende anche alcuni riferimenti al carattere usurante del lavoro in cava.

Francesca Vatteroni

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