Il Tirreno

Il muro abusivo è ancora al suo posto Via Casalina protesta

Il muro abusivo è ancora al suo posto Via Casalina protesta

L’ordinanza di demolizione risale addirittura del 1999 ma l’opera, causa degli allagamenti, non è stata abbattuta

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CARRARA. Hanno atteso 17 anni l’attuazione di un’ordinanza di demolizione di un muro abusivo e quando i lavori sono finalmente partiti, a settembre 2015, hanno sperato davvero che fosse la volta buona: e invece l’intervento si è fermato per così dire a metà e non è stato portato a termine. Lo sostengono i residenti di via Casalina che aspettano dal 1999 l’abbattimento di un muro responsabile – secondo gli stessi abitanti – di gran parte degli allagamenti registrati nella zona anche e soprattutto in concomitanza con gli ultimi eventi alluvionali. «Dal municipio sostengono che i lavori sono terminati ma non è così. Una buona parte del muro è ancora in piedi, il cantiere è sempre aperto ma non è segnalato e nemmeno la terra è stata asportata» denunciano gli abitanti. Il quartiere lo ricordiamo aveva subito pesanti danni durante l’alluvione del 2012, con allagamenti imponenti che avevano messo in serio pericolo la vita di due persone. Da allora i residenti puntano il dito contro un canale tombato e il muro abusivo, riconosciuto tale anche dall’amministrazione, con tanto di ordinanza di demolizione datata 1999. Nonostante il pressing dei cittadini, e tre alluvioni in due anni, gli interventi di messa in sicurezza nella zona sono partiti solo a fine 2015. Tra le opere avviate anche quella sul “muro della discordia” in un intervento che, secondo gli abitanti, sarebbe stato lasciato per così dire a metà.c.ch.

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