Il Tirreno

Fiaccolata per le vie del centro

Fiaccolata per le vie del centro

Nuova iniziativa contro il caro acqua. E la raccolta firme è a quota 18.000

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MASSA. “Vuoi che il Comune esca da Gaia?”. A formulare la domanda il comitato “Acqua alla gola”. A rispondere “sì” sono 18.000 massesi che la rete idrica e la depurazione la vogliono nelle mani di Palazzo civico.

«Il nostro obbiettivo - ricorda Galeano Fruzzetti, uno dei promotori del comitato - era arrivare a 20.000 firme a fine estate. Stiamo battendo i pronostici perché abbiamo già raggiunto quota 18.000. Un numero e una richiesta non più trascurabili».

Richiesta che il comitato formulerà anche questa mattina, al difensore civico regionale. La partita - “Acqua alla gola” l’ha ammesso - non è semplice perchè impone di districarsi in una vera e propria selva normativa che dalle direttive europee arriva ai regolamenti del sistema idrico integrato. Ecco quindi che il comitato chieda aiuto al difensore: «Gli sottoporremo - spiega Francesca Galloni, legale di Confconsumatori - il decalogo che abbiamo steso per l’abbattimento delle tariffe e su quello chiederemo un parere tecnico». Su quello e sulla possibilità di uscire da Gaia.

È dopo quell’incontro che il comitato siederà al tavolo con il sindaco Volpi e i dirigenti di Gaia, tavolo che “Acqua alla gola” ha preteso e ottenuto e a cui parteciperà quindi dopo la “chiacchierata” con il difensore civico e - ci tiene a sottolinearlo - dopo la fiaccolata di martedì 5 luglio. Alle 21 i “no Gaia” sfileranno da piazza Liberazione fino al mercato coperto: candela in mano e - assicurano - toni decisi. «Non ci tiriamo indietro - a fare il punto è Galeano Fruzzetti - indicheremo i responsabili e lo faremo facendo nomi e cognomi. Non abbiamo paura di mandare a casa chi sbaglia, la politica deve assumersi le proprie responsabilità».

Qualche giorno dopo quella fiaccolata, il comitato salirà le scale di palazzo civico e siederà ad un tavolo con il sindaco e Gaia. Obbiettivo nell’immediato: abbassare le tariffe. Obbiettivo finale: uscire da Gaia.

«Non parteciperemo - parola di Francesca Galloni - per fare chiacchiere, di chiacchiere ne sono state fatte già troppe. Vogliamo impegni e in calce agli impegni le firme». (c.s.)

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