Il Tirreno

Brexit, danni in euro anche a Massa-Carrara

Brexit, danni in euro anche a Massa-Carrara

L'uscita della Gran Bretagna peserà per un totale di circa 12milioni di euro all'anno in provincia, pari al 0,3 per cento del Pil

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Il regno di sua Maestà non è certo tra i paesi più importanti per esportazioni e flussi turistici ma la sua uscita di scena dallo scacchiere europeo avrà una ricaduta anche sull'economia reale apuo-lunigianese. Secondo l'analisi dell'Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara il danno dell''effetto Brexit dovrebbe attestarsi su circa 12milioni di euro all'anno, pari al 0,3 per cento del Pil. «L'incidenza dell'effetto Brexit sulle nostre esportazioni e sul turismo - ha spiegato Dino Sodini, presidente Camera di Commercio - sono per fortuna molto contenuti ma pur sempre resta una variazione negativa ed una provincia come la nostra, che già soffre in situazione di normalità, anche una minima flessione può sbilanciare la nostra economia in un senso o nell'altro peggiorando gli indicatori. L'apposto della Gran Bretagna per la nostra economia è marginale e allo stesso tempo fondamentale».

La provincia di Massa Carrara esporta, principalmente materiali lapidei che valgono il 65% del totale delle esportazioni, circa 25,5milioni di euro contribuendo quindi soltanto all'1,2% dell'export complessivo del territorio o, ancora meglio, allo 0,6% del valore aggiunto. La svalutazione ipotizzata della sterlina ed il rischio recessione per la Gran Bretegna a cui andrà incontro, dovrebbero provocare una riduzione complessiva del nostro Pil intorno allo 0,3%. Un dato a cui dobbiamo sommare quello legato al turismo. I britannici che arrivano sulla nostra costa e nell'entroterra lunigianese ammontano, mediamente, ogni anno a poco più di 2.500 unità. Nel 2015 la loro spesa turistica complessiva è stimata in 11,5 milioni di euro, al lordo della componente delle seconde case e del sommerso. Secondo il modello econometrico elaborato dall'Istituto Studi e Ricerche dell'ente camerale, soltanto però il 36% di questa spesa si riversa sul territorio, disperdendosi per la gran parte nel resto della Toscana e nelle principali mete attrattive della vicina provincia di La Spezia. La sua incidenza sul Pil provinciale è quindi circoscritta allo 0,1%. In sintesi, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea potrebbe avere un impatto negativo sull'economia provinciale in tema di commercio internazionale e turismo misurabile in circa 12 milioni di euro di Pil, provocando una contrazione dello stesso del -0,3%.

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