Attenzione
Case a basso consumo arrivano le agevolazioni
Il consiglio comunale approva il piano di azione per l’efficienza energetica Anche Palazzo civico deve progettare opere e viabilità ad impatto limitato
MASSA. Se ci si affida agli acronimi, al numero delle direttive europee, agli aspetti tecnici, beh allora il Paes (piano di azione energia sostenibile) diventa materia per espertissimi. Se, invece, banditi tecnicismi e burocrazia, si va al succo, allora quel piano ha implicazioni sulla vita dei cittadini e della città. Uno strumento che lascia il segno sull’edilizia, sulla progettazione urbanistica, sulla mobilità, sui flussi di traffico. Un atto con cui il Comune - per sintetizzare - detta regole a cui lui stesso è chiamato ad attenersi. Con un obbiettivo: rispettare la direttiva europea che invita a ridurre del 20% le immissioni di Co2, ad incrementare della stessa percentuale il risparmio energetico e il ricorso a forme di energia alternativa. Finalità queste da raggiungere con una serie di strategie tra cui - per affidarci agli effetti concreti - una serie di agevolazioni per chi costruisce e ristruttura case nel segno del risparmio energetico. Effetti per i cittadini, ma pure - se al patto vuole attenersi - per il Comune che degli impegni presi deve ricordarsi in ogni occasione: quando installa un nuovo lampione, quando ridisegna la circolazione, quando toglie i semafori e realizza rotatorie.
Il progetto parte da lontano: nel 2011 l’allora amministrazione Pucci aderisce al patto dei sindaci con cui la commisione europea chiede ai singoli Comuni di dotarsi del piano di azione per l’energia sostenibile. Per farlo quel piano servono, però, i soldi e a tirarli fuori ci pensa la Provincia: è Palazzo ducale, con la dirigente Teresa Zattere, in prima fila quando si tratta di fundraising, a trovare un filone di finanziamento per Massa, Carrara e la Lunigiana (Montignoso si è già mosso da solo). Soldi alla mano, viene bandita una gara per studiare il consumo energetico e le strategie per ridurlo. Passo indispensabile per stendere il piano. Ora il piano c’è e martedì, primo in provincia, è stato approvato in consiglio comunale. Il piano(a Massa e negli altri comuni) fotografa la situazione al 2010 e fissa gli obbiettivi. Alcuni, in realtà, già raggiunti perché Massa dal 2010 ad oggi - spiega l’amministrazione - dei passi avanti sul tema energia li ha fatti: ha tagliato le emissioni di Co2 in centro con la ztl, ha ridotto l’inquinamento sostituendo i semafori con rotatorie, ha installato un sistema di illuminazione all’avanguardia nel posteggio al mercato coperto, ha fatto uno studio sui consumi nelle scuole e nella sede del Comune. Adesso il piano deve tradursi in uno sportello informativo, in progetti, in agevolazioni per chi costruisce case a basso impatto. E per farlo servono - e a breve - gli strumenti urbanistici.
Chiara Sillicani
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