Il Tirreno

«Su Nca calato silenzio assordante»

«Su Nca calato silenzio assordante»

La Fiom Cgil chiede il rispetto degli impegni presi da Comune e Regione

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CARRARA. Sulla vertenza Nca è calato un silenzio assordante e col trascorrere del tempo la preoccupazione che gli impegni sanciti non vengano rispettati si fa sempre più concreta. Lo scrive la Fiom Cgil nel suo appello alle istituzioni sul futuro a breve termine dei Nuovi cantieri Apuania. Il tempo scorre, la scadenza dei vincoli messi nero su bianco nell’accordo di fine 2012 al Ministero dello Sviluppo si avvicina e intanto la proprietà continua a confermare i 40 esuberi, mentre dalla politica tutto tace.

La Fiom Cgil sintetizza così lo stato di avanzamento della vertenza Nca dopo i due consigli comunali straordinari tenutisi a luglio 2015 e a marzo di quest’anno con tanto di documenti approvati all'unanimità a sostegno della fabbrica di Viale Colombo. Nel corso di questi due appuntamenti l’assise aveva dato mandato al Sindaco di intervenire presso il Comitato Portuale per verificare la sostenibilità del piano industriale e valutare l’opportunità della concessione trentennale per l’uso dei bacini assegnata alla proprietà.

«A oggi, nonostante le richieste inviate, non abbiamo ancora ricevuto risposte in merito» scrivono dalla Fiom nel ribadire che questa vertenza deve essere prioritaria, sia per l’amministrazione sia per il consiglio comunale. E mentre le istituzioni tacciono, i metalmeccanici della Cgil segnalano che «l'Azienda continua a confermare gli esuberi di 40 unità dichiarando chiaramente che questi sono legati al settore della navalmeccanica, settore che a loro dire non può avere una ripresa».

La Fiom ricorda invece che in base al piano industriale del 2012, sottoscritto al Ministero, «la navalmeccanica avrebbe dovuto rappresentare una parte importante dell’attività ma – si sbilancia il sindacato - la nuova dirigenza di NCA non l’ha mai voluta veramente perseguire, vista la dismissione di aree e macchinari dedicati a tale settore e la palese violazione di quanto previsto». Il sindacato di categoria annuncia quindi la volontà di «non subire questa situazione e di mettere in atto tutto quanto riterrà più opportuno» rilanciando l’appello «a tutti i soggetti di governo del territorio, e al contempo anche a Regione e Ministero dello Sviluppo Economico» per chiedere loro «se concretamente abbiano a cuore il futuro del cantiere e dei dipendenti di NCA».

La Fiom si rivolge in particolare al sindaco Angelo Zubbani «affinchè porti a conoscenza nelle sedi opportune quanto emerso negli incontri con l'Autorità Portuale circa la sostenibilità del piano industriale e la concessione trentennale». E questo perché «il silenzio assordante di questi ultimi mesi non può certo rappresentare una nota positiva per il futuro del nostro territorio, il territorio non può accettare che gli impegni presi a tutti i livelli dall’attuale proprietà vengano disattesi e chi permetterà questo dimostrerà accondiscendenza ad un percorso che, sulla scia di una crisi occupazionale persistente, aprirà le porte a nuovi schemi imprenditoriali».

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