Il Tirreno

Emergenza idrica estiva, adesso scatta l’ordinanza

di Cristiano Borghini
Emergenza idrica estiva, adesso scatta l’ordinanza

Il sindaco di Tresana contro Gaia: ogni anno riviviamo in paese gli stessi disagi «Devono essere realizzati interventi per non far rimanere la gente senz’acqua»

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TRESANA. Continua la querelle tra il primo cittadino tresanese e Gaia, spostando questa volta l'attenzione sugli interventi per contrastare l'emergenza idrica, fornendo un supporto alla popolazione durante i mesi estivi. Matteo Mastrini sta predisponendo uno strumento nuovo per portare Gaia a realizzarli: un'ordinanza.

«Da un anno - spiega Mastrini - sottolineiamo a Gaia la necessità di predisporre interventi per l'emergenza idrica. In estate, con l'arrivo dei turisti, i nostri abitanti raddoppiano: in queste condizioni la pressione idrica, a causa delle condizioni della tubazione, diminuisce e gli utenti rimangono spesso senza acqua. Non appartengo al caravanserraglio del Pd e non ho intenzione di aderire alle scellerate scelte di chi aumenta le tariffe e taglia gli investimenti. Nonostante gli aumenti inoltre gli investimenti non sono stati realizzati perchè da anni gli amministratori sprecano le risorse dei cittadini». Sotto accusa anche le botti d'acqua: «Vorrei sapere quanto costa, ogni anno, versare litri e litri d'acqua negli acquedotti per l'emergenza idrica. Queste risorse potrebbero essere utilizzate per gli investimenti e per sostituire le tubazioni deteriorate". Mastrini prova a ricostruire le dinamiche di bilancio dell'azienda . «Lo scorso anno il costo totale del personale della società delle acque Gaia ammontava a 23 milioni di Euro. con un aumento di quasi 1,5 milioni di euro, raggiungendo la stessa quota di spesa per i servizi erogati. Parliamo di 476 dipendenti dell'ente pubblico che gestisce il servizio idrico. Le consulenze esterne ammontavano a 243.000 Euro. La pazienza sta per finire se l'ordinanza non verrà rispetta, visti i rischi dal punto di vista igienico sanitario, mi rivolgerò all'Autorità Giudiziaria. Non intendo trattare con nessuno: l'acqua è diventata una questione politica a causa dell'ingerenza del pubblico e nello specifico dei partiti. Questi interventi sono dovuti e mi occuperò di garantirle affidandomi a tutti gli strumenti previsti». Matteo Mastrini infine specifica che si sta ancora lavorando per riuscire a realizzare il referendum che nelle ipotesi dei realizzatori andrà ad essere votato, se si concluderà l'iter burocratico, con quello di Ottobre sulle riforme costituzionali. «Stiamo predisponendo il quesito: sindaci e dirigenti vivono in una sfera di vetro che impedisce di vedere la realtà. Basterebbe ascoltare i cittadini e gestire le risorse in maniera razionale: se avessi a disposizione le risorse che i cittadini verso a Gaia tramite le bollette potrei realizzare gli interventi che Gaia non predispone». Infine un passaggio sulle assunzioni: «Avevo predisposto un ordine del giorno per bloccare le assunzioni: se non verrà discusso sottoporrò al vaglio della Corte dei Conti anche questa scellerata scelta» .

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